Ideas: What You Must Support – Brickpatici https://www.brickpatici.it ASSOCIAZIONE CULTURALE DEDICATA AI PIU' FAMOSI MATTONCINI DEL MONDO Mon, 13 Jan 2020 19:14:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.6.22 https://www.brickpatici.it/brickpatici/wp-content/uploads/2019/09/cropped-brickpatici-32x32.png Ideas: What You Must Support – Brickpatici https://www.brickpatici.it 32 32 Gordian Robot https://www.brickpatici.it/gordian-robot/ Tue, 26 Feb 2019 18:00:30 +0000 https://www.brickpatici.it/?p=5949 Nome del progetto: Gordian RobotBuilder: Marchingegno78 (Marco Pellegrino)Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/8008919a-a050-4c97-a538-96bed197a7e6 Ordunque, rieccoci di nuovo, nonostante il mio “sciopero di protesta” nei confronti della piattaforma.Spiacente ma non ci sono riuscito, non stavolta! Il buon Marco […]

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Nome del progetto: Gordian Robot
Builder: Marchingegno78 (Marco Pellegrino)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/8008919a-a050-4c97-a538-96bed197a7e6

Ordunque, rieccoci di nuovo, nonostante il mio “sciopero di protesta” nei confronti della piattaforma.
Spiacente ma non ci sono riuscito, non stavolta! Il buon Marco Pellegrino è riuscito a farmi rientrare nelle fila per recensire uno dei miei robottoni preferiti degli anni ’80!
Sto parlando del mitico Gordian! Si si, lo so, ne abbiamo visti un pò in giro, ma come questo mai! Magari vi sarà anche sfuggito nella miriade di post che girano nel gruppo, ma credetemi, questo merita davvero!
Iniziamo dalle misure:
Protesser: 13cm ca;
Dellinger: 22 cm ca;
Garbin: 48 cm ca.

48 cm ragazzi! Mezzo metro di icona degli anni ’80! Se non conoscete la storia vi consiglio di andare a rivedervi tutti gli episodi!
La caratteristica di questo triplice robot era che ognuno entrava nell’altro. Daigo, il protagonista entrava in Protesser, il quale entrava in Dellinger che entrava in Garbin per formare il Gordian. Solo Daigo riusciva a pilotare questa triplice macchina – un tentativo fu fatto dalla sorella Saori, rimanendo gravemente ustionata.
Bene, questa “tipicità” del Gordian è stata magistralmente riprodotta da Marco che è riuscito a far entrare, partendo dalla minifig di Daigo (Anch’essa magistralmente riprodotta), ogni robot nell’altro! Incredibile, sono fomentatissimo e gasatissimo!
Rivedere questa icona dei robottoni riprodotta in LEGO mi ha fatto fare un passo indietro bello grande alla mia infanzia! E vi prego! Guardate le armi originali e queste riprodotte dal builder! Ci sono davvero tutte!
C’è uno sforzo sovrumano per ricreare questa “trasformazione” e bisogna dargliene merito al nostro Marco, uno sforzo che merita un

VOTO GLOBALE: 9/10 (Ovvero Prof. Otaki)

Piccolo rimprovero, scherzoso s’intende… E anche no: Ma abbiamo notizie di Clint?

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Space Pirate Ship https://www.brickpatici.it/space-pirate-ship/ Tue, 12 Feb 2019 18:00:36 +0000 https://www.brickpatici.it/?p=5915 Nome del progetto: Space Pirate Ship! Builder: Modeltrainman (Nick Battaglia) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/f8b37d14-140b-4d3c-a43c-04b246421ffc Diciamo che questo progetto vince a prescindere il “Premio Simpatia 2019”, almeno per ora. E diciamo anche che è va supportato […]

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Nome del progetto: Space Pirate Ship!
Builder: Modeltrainman (Nick Battaglia)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/f8b37d14-140b-4d3c-a43c-04b246421ffc

Diciamo che questo progetto vince a prescindere il “Premio Simpatia 2019”, almeno per ora. E diciamo anche che è va supportato per l’idea stessa, anzichè per la sua fattiva realizzazione!
E’ un pò come quando, anni fa, Anthrax e Public Enemy composero la famosa “Bring the Noise”, facendo letteralmente collidere due mondi.
Ecco, diciamo che Nick Battaglia ha fatto questo; ha fatto collidere il Classic Space con il mondo Pirati, e ha fatto nascere questa Space Pirate Ship.
Idea graziosa e anche ben fatta, anche se purtroppo si tratta solo di un render. Vero, non sarà l’Arcadia o la Yamato, però è un’idea simpatica e sinceramente non me la sono sentita di lasciarla li tutta sola!
Ho stimato circa 250 pz, quindi volendo potrebbe risultare anche economica in fase di costruzione.
Insomma, idea simpatica che mette d’accordo tutti.
Non mi senti di dargli un giudizio, però, ripeto, può dare un pò di spunti per le vostre MOC.

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Coffee Moka https://www.brickpatici.it/coffee-moka/ Tue, 22 Jan 2019 18:00:27 +0000 https://www.brickpatici.it/?p=5864 Nome del progetto: Coffee Moka Builder: MagoSecchioPlacido (Andrea e Dario Frattolillo) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/50b0d50f-fb3b-4a92-b044-c975148498ea Bene! Finalmente un ‘Ideas fatta da italiani e destinata prevalentemente agli italiani! E, soprattutto, fatta “in famiglia”! Ma andiamo per […]

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Nome del progetto: Coffee Moka
Builder: MagoSecchioPlacido (Andrea e Dario Frattolillo)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/50b0d50f-fb3b-4a92-b044-c975148498ea

Bene! Finalmente un ‘Ideas fatta da italiani e destinata prevalentemente agli italiani! E, soprattutto, fatta “in famiglia”!
Ma andiamo per ordine.
Dunque, anche solo per provare, spesso i builders si sono cimentati nella replica in mattoncini di oggetti di uso comune (E’ una delle mie specialità, o qualcosa del genere), perchè il riprodurre quel oggetto è anche un altro modo di fare costruzione. E vi assicuro che la sfida è appassionante!
Per cui, papà Dario Frattolillo e suo figlio Andrea di 15 anni (Applausi soprattutto al futuro AFOL), napoletani veraci, hanno preso il toro per le corna (O forse dovrei dire la Moka per il manico?) e si sono buttati a capofitto nella costruzione di un’icona non solo della cultura napoletana, ma dell’italianità, e aggiungo, nel mondo. Mecabricks alla mano ed ecco che la classica mokona da caffè è  bella e fatta!
In molti di voi, magari, vedendo questo Ideas, verrebbe da pensare “Ma perchè farla e proporla a LEGO?”
I motivi, secondo il mio personalissimo parere, sono molti, e proverò a spiegarvi quelli più ovvi per spingervi a supportarlo.
Il primo ve l’ho già spiegato, anzi, i primi due; costruire un oggetto di uso comune e costruire un simbolo dell’italianità per eccellenza. Cito pertanto, dalla descrizione del progetto quel che Andrea e Dario hanno da dire a riguardo:

“Un oggetto di culto tutto italiano che affonda le sue radici nella tradizione dell’antica Napoli, dove il caffè non è solo un piacere, ma un momento di socializzazione e di scambio culturale.”

Ecco fatto! Non c’è  da dire più nulla al riguardo. Che siate ospiti o padroni di casa, dopo i saluti di rito la frase/richiesta successiva è solo ed una sola:
“Gradite un caffè?”
Ora…
Non perchè le mie origini siano del sud, un pò più a est di Napoli, ma guai e dico guai se a casa mia manca il caffè! Mancasse l’acqua si farebbe altrimenti, ma guai se manca il caffè!
Perchè è parte della nostra cultura, un’eccellenza che nel corso degli anni è stata esportata in tutto il globo e che, immancabilmente, riconduce alla nostra penisola.
E poi, come mi ha detto Dario, stai a vedere che l’idea potrebbe anche piacere ai danesi, che tra un biscottino e l’altro potrebbero ben prendere in considerazione l’idea di creare una vera e propria linea di set che riproducono oggetti culto della vita comune.
E ancora: vogliamo parlare del progetto di per se? Basta guardare la cura e l’attenzione non solo ai particolari, ma soprattutto alla funzionalità!
Tazza con manico e coperchio apribile, filtro e bollitore che si separano per poi riassemblarsi alla perfezione!
Che altro vi serve per convincervi, che il caffè ve lo faccia davvero? Vediamo se la Premiata Ditta Frattolillo e Figlio ci riusciranno.
Per ora, meritano un

VOTO GLOBALE: 10/10 (Ovvero “What Else?”)

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NYC Taxi https://www.brickpatici.it/nyc-taxi/ Tue, 15 Jan 2019 18:00:09 +0000 https://www.brickpatici.it/?p=5841 Nome del progetto: NYC Taxi Builder: pix027 (Pix Dem) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/23b74633-d8a0-4b15-ac51-39b1d5017735 Insomma, Pix Dem ha deciso di entrare a tutti i costi nella mia personale Hit Parade dei builders che amo. Se non […]

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Nome del progetto: NYC Taxi
Builder: pix027 (Pix Dem)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/23b74633-d8a0-4b15-ac51-39b1d5017735

Insomma, Pix Dem ha deciso di entrare a tutti i costi nella mia personale Hit Parade dei builders che amo. Se non ricordate chi sia, andate a guardare la sua Pink Cadillac.
Rieccolo, quindi, con un’altra auto iconica, simbolo della Città che non dorme mai (Altrimenti nota come “La Grande Mela”): il Taxi newyorkese.
Per riprodurre questo mito, ha utilizzato come base una Checker Marathon, ovvero, il taxi che tante volte abbiamo visto in centinaia di film anni ’80 (E non solo); il che ne fa un prodotto AFOL oriented al 100%. Difficilmente un ragazzino o un giovane AFOL potrebbe avere memoria di questa icone che è stata dismessa dal servizio fine 1982… A meno che non abbia, per esempio, una passione per De Niro.
La classica linea bombata, la resistenza e la grande capienza dell’abitacolo hanno fatto di questo taxi, appunto, un’icona in tutto il mondo (Andate a vedere i club che sono nati attorno a questa auto), ma era principalmente IL taxi di New York.
Per cui, giustamente, il nostro Pix ha deciso di omaggiarlo con un set da ben 1100 pezzi circa. Non male, non male davvero! Soprattutto immaginando le dimensioni (Attualmente non dichiarate).
Non è stato lasciato niente al caso, com’è nello stile del builder: ruote girevoli, porte, cofano e bagagliaio posteriore apribili… E l’immancabile scritta “TAXI” in stile americano posta sul tettuccio.
Pix non ha rilasciato foto degli interni, ma se ha usato la stessa cura dei particolari che ha utilizzato per la Pink Cadillac, allora possiamo dormire tranquilli anche su questo aspetto. Facci notare anche la presenza di un bel motore sotto il cofano anteriore.
Notevole lo sforzo profuso per ricreare la parte anteriore, caratteristica delle Checker; non approvo la scelta dei dish per riprodurre la fanaleria, ma capisco che è dura trovare altre soluzioni…
Piacerà sicuramente anche ai “puristi”, quelli del Movimento “No stickers”, dato che le classiche bande laterali bianche e nere sono fatte di plate e dall’uso limitato dei suddetti.
Insomma, un gran bel set, che merita un

VOTO GLOBALE: 8/10 (Ovvero “Travis Bickle”)

E che si guadagna a pieno merito un posto tra il VW T1 e qualche altro Expert messo li, sulla mensola di casa nostra.

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Auto Union Type “C” Race Car https://www.brickpatici.it/auto-union-type-c-race-car/ Tue, 11 Dec 2018 18:00:17 +0000 https://www.brickpatici.it/?p=5793 Nome del progetto: Auto Union Type C Race carAutore: redera00 (Alexandre Rossier)Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/6d59a613-60d0-4d48-b99e-1a6d4d6dbe85 Bene, anzi benissimo!Torniamo a parlare di auto, di auto d’epoca, di quelle che sono le antenate delle attuali auto di […]

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Nome del progetto: Auto Union Type C Race car
Autore: redera00 (Alexandre Rossier)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/6d59a613-60d0-4d48-b99e-1a6d4d6dbe85

Bene, anzi benissimo!
Torniamo a parlare di auto, di auto d’epoca, di quelle che sono le antenate delle attuali auto di Formula 1. E di Alexandre Rossier (Giusto per chi non sapesse chi è, cito il Prinoth Leitwolf, la Azuma Lazareth… E visto che siamo sotto le feste, la Santa Claus Arctic Crawler).
Alexander si presenta sulla piattaforma con il suo ottavo progetto (E aggiungo, di classe), con un’altra perla che andrebbe supportata, specie per gli amanti delle quattro ruote. Ho giust’appunto un paio di conoscenze tra i miei amici di Facebook che appena vedranno quest’auto avranno un bel tuffo al cuore!
La Auto Union Type “C” Race Car è stata riprodotta in maniera squisitamente fedele all’originale, con una scelta di pezzi e di colori da non sottovalutare. Le dimensioni sono generose: parliamo di una riproduzione in scala 1.8 (Crica 50 cm di lunghezza), il che vuol dire che potrebbe entrare di diritto come modello da esporre nella nostra collezione di auto d’epoca e non.
Dicevamo della scelta dei pezzi, e di come li ha utilizzati: vorrei portare alla vostra attenzione come ha utilizzato gli archi per riprodurre le classiche linee arrotondate che costituiscono i bordi dell’abitacolo.
E a proposito dell’abitacolo, guardate cos’ha fatto al suo interno!
Vogliamo parlare, poi, del motore a 16 cilindri? Uno spettacolo per gli occhi! Ogni particolare è stato ricercato, riprodotto, curato. Anche i puristi non avranno molto da dire in merito, visto che gli adesivi si possono davvero contare sulla punta di una mano.
Non c’è niente, ma proprio niente da dire contro questo progetto che merita un

VOTO GLOBALE:10/10 (Ovvero Müller)

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Ursus 55 (1939) https://www.brickpatici.it/ursus-55-1939/ Wed, 28 Nov 2018 18:00:49 +0000 https://www.brickpatici.it/?p=5748 Nome del progetto: Ursus 55 (1939) Builder: Ing-Manuel Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/2ca1b05e-c8bb-4ef2-924d-78769007cafa Ideas ci ha abituato a progetti dalle più disparate forme, temi e dimensioni. Eppure, il settore “agricolo” resta sempre un qualcosa di nicchia… […]

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Nome del progetto: Ursus 55 (1939)
Builder: Ing-Manuel
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/2ca1b05e-c8bb-4ef2-924d-78769007cafa

Ideas ci ha abituato a progetti dalle più disparate forme, temi e dimensioni. Eppure, il settore “agricolo” resta sempre un qualcosa di nicchia…
Eppure, in qualche expo e in giro in rete, ho trovato bellissime cose dedicate alla campagna, alle coltivazione e anche ai mezzi… Strano che ci si arrovelli il cervello per creare scenari cittadini, urbani, e poco si pensi alla campagna.
Per cui, mi sono andato a cercare un progetto che possa soddisfare le esigenze di chi vorrebbe ,a non sa da dove partire.
Non tutti sanno o ricordano che i primi trattori avevano bisogno di essere scaldati; magari qualcuno ha avuto modo di vedere nella rimessa del nonno qualche Landini SL-50 “Testa Calda”, ovvero, quella serie di trattori a iniezione diretta che per l’avviamento e la tenuta al minimo avevano bisogno di una bombola di gas che, riscaldando la calotta, garantivano la necessaria compressione della miscela nella camera di scoppio. Si, il principio del motore Diesel ai tempi dei nostri nonni.
Se in Italia c’erano Landini e OM, in Polonia ci facevano concorrenza gli Ursus, che in quanto a prestazioni non erano da meno (Come d’altronde tutta la roba costruita nei bei tempi che furono…). Il modello 55 era un vero e proprio gioiello per quei tempi, un “mulo” da lavoro dei Paesi dell’Est…
Ing-Manuel ha quindi reso omaggio a questa gloria agricola a due tempi (Rigorosamente) con un progetto che potrebbe tranquillamente finire come set Creator, dati i pochi pezzi che lo compongono (Stimo intorno ai 200-250 cingoli inclusi).
L’impegno per riprodurre fedelmente l’originale è notevole, e il risultato ripaga. Un buon inizio, quindi, per chi volesse iniziare a spostare i propri diorami in zona campestre.

VOTO GLOBALE: 8/10 (Ovvero “Testa Calda”)

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Space Emperor God Sigma https://www.brickpatici.it/space-emperor-god-sigma/ Tue, 20 Nov 2018 18:00:07 +0000 https://www.brickpatici.it/?p=5529 Nome del progetto: Space Emperor God Sigma Builder: anthonyleemwi Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/b81ee875-b0cf-474b-ba73-f4cb34c7d254 Dopo una pausa dovuta ai vari eventi, riprendiamo in mano le redini della rubrica dedicata a cosa supportare sulla piattaforma Ideas. In […]

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Nome del progetto: Space Emperor God Sigma
Builder: anthonyleemwi
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/b81ee875-b0cf-474b-ba73-f4cb34c7d254

Dopo una pausa dovuta ai vari eventi, riprendiamo in mano le redini della rubrica dedicata a cosa supportare sulla piattaforma Ideas.
In effetti, gli eventi c’entrano poco e niente; chi vi scrive, ha notato un calo qualitativo nei progetti esposti sulla suddetta piattaforma… Molti, a mio modesto giudizio (E non me ne vogliano i builders) andrebbero postati altrove. Tipo da nessuna parte!
Non si può proporre su una piattaforma macchinine (Tanto per dirne una) che davvero! Nemmeno i nostri figli alle prime armi farebbero! Capisco la voglia di mostrare la propria opera, ma già è dura per i builders seri, figuriamoci per quelli alle prime armi. Con tutto il rispetto, s’intende.
E poi, dallo spazio tempo, con la musichetta della sigla e della trasformazione nelle orecchie… Ecco che appare lui, God Sigma!
Una vera perla, magari spronata ad uscire allo scoperto dalla vittoria del Voltron, diciamo anche per pochi, visto che insomma, diciamocelo: il robottone in oggetto non è che fosse proprio in cima alla nostra Hit Parade, visto che se la doveva contendere con un vero e proprio esercito di robot dalle forme e dai poteri più strani.
Quindi c’era lui, che “veniva fuori” da una semplice accoppiata tra tre robot (Cosa un pò stranetta… 3 robot… Non era mica il Gordian, con il suo inserimento), che aveva bisogno di Ionium per giungere alla trasformazione/accoppiamento. Tuono, Nettuno e Terremoto…
Insomma, era un pò così ma ci piaceva, moderatamente.
Evidentemente a anthonyleemwi deve essere piaciuto più di noi, per cui, ecco la sua versione in mattoncini, con i tre robot che si accoppiano per formare il God Sigma. Un’operazione non da poco, visto che (Se fate memoria ricorderete la trasformazione) Tuono tende ad aprirsi, mentre Nettuno e Terremoto devono ripiegare gli arti per assumere la forma delle gambe… Il builder il metodo l’ha trovato, ma è un pò grossolano; le “gambe” in posizione robot lasciano degli spazi vuoti piuttosto sgradevoli alla vista.. E inevitabilmente, per poter far aprire Tuono, il sistema è posto all’altezza del torace, lasciando in bella mostra le balls necessarie all’apertura.
Non ci siamo, per quanto mi riguarda, per il Big Wings, quella specie di astronave che si vede sul retro, e che diventa il petto del God Sigma; molto grossolano nella costruzione.
Come avrete notato dalle foto, il Tallone d’Achille del progetto è il posteriore. Purtroppo per Nettuno, Terremoto  il Big Wing non c’è storia: il retro è a dir poco osceno!
Forse per difficoltà tecniche, parte del retro del God Sigma è davvero brutto. Si vedono i tubes di molte, troppe parti, ed è molto, ma molto imbarazzante! Si legge che ha effettuato qualche miglioria, ma il percorso è ancora lungo, a mio modesto giudizio. Non si può lasciare a vista parti interne che sviliscono in questa maniera l’estetica!
Ma il progetto è coraggioso e funzionante, nonostante tutto, e merita come

VOTO GLOBALE: 7/10 (Ovvero, Toshiya Dan)

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Mountbatten Class SR.N4 Hovercraft https://www.brickpatici.it/mountbatten-class-sr-n4-hovercraft/ Tue, 25 Sep 2018 17:00:31 +0000 https://www.brickpatici.it/?p=5354 Nome del progetto:Mountbatten Class SR.N4 Hovercraft Builder: RikHutch Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/3bb76b85-5dba-46d5-bb88-70e27b7708f9 Gli hovercraft sono una serie di veicoli spesso sottovalutati nell’ambito dei trasporti. Ritenuti troppo grandi, scomodi e tutto furchè economici, hanno però la […]

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Nome del progetto:Mountbatten Class SR.N4 Hovercraft
Builder: RikHutch
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/3bb76b85-5dba-46d5-bb88-70e27b7708f9

Gli hovercraft sono una serie di veicoli spesso sottovalutati nell’ambito dei trasporti. Ritenuti troppo grandi, scomodi e tutto furchè economici, hanno però la peculiarità di potersi muovere praticamente quasi dappertutto. Planando sull’acqua grazie a uno o più cuscini d’aria, possono attraccare su un qualsiasi spiazzo o spiaggia.
I militari li amano, perchè oltre alla suddetta capacità, hanno anche un grosso piano di carico, ovviando così al problema di trasporto veloce di più veicoli contemporaneamente.
Ad ogni modo, gli hovercraft restano un’esperienza di trasporto alternativo da fare.
Correva l’anno 1968, quando la classe di hovercraft Mountbatten prese servizio per la prima volta in ambito commerciale. Venne definitivo “Il Concorde dei Mari” perchè poteva raggiungere la strabiliante velocità massima di circa 150 Km/h e di circa 11o di crociera; velocità, a tutt’oggi imbattuta!
LEGO®, purtroppo, anche in questo settore, scarseggia un pochino… Se escludiamo il 42076 (Molto triste), il 42202 (Ancor più triste) e il B-Model del 42025 non abbiamo molto da scegliere; si, mancava il vero hovercraft, fatto bene, e perchè no? Anche commemorativo!
Il modello proposto da RickHutch è semplicemente perfetto! Gli manca un cuscino d’aria, ma non possiamo addebitargli questa mancanza di pezzi!
Siccome mi piace parlare di quello che so, sono andato a guardarmi la configurazione MkII in livera Hoverlloyd, quella scelta dal builder, e devo dirvi che è semplicemente perfetto! E nonparlo solo dei colori, ma anche dei particolari.
Ha saputo fedelmente riprodurre le cabine passeggeri laterali, le caratteristiche eliche che danno la propulsione e i due timoni di prua. Oppure il vano di carico, posto al centro dello scafo, con le due aperture anteriori e posteriori…
Potrei andare avanti per ore a spiegarvi questo gioiello senza stancarmi mai, perchè è davvero bello! Bello ed enorme! Parliamo di quasi  5000 pezzi; improponibile per LEGO® (A meno che non fai di cognome Disney…) però ecco! Vanno aggiunti ulteriori 800 pezzi per la modalità navigazione, per simulare il cuscino pieno.
Andrebbe supportato a prescindere, solo per la completezza, la cura maniacale e per l’idea(s).
Per cui, non dargli come

VOTO GLOBALE: 9/10 (Ovvero “King of the Seas”)

Sarebbe uno schiaffo all’impegno profuso . Cosa rivedei? I pezzi che formano il cuscino d’aria inferiore… Capisco la mancanza di pezzi angolati, ma… Resta comunque un gran bel progetto che spero di vedere almeno in fase di revisione

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Giga Game Room Arcade https://www.brickpatici.it/giga-game-room-arcade/ Tue, 11 Sep 2018 17:00:17 +0000 https://www.brickpatici.it/?p=5287 Nome del progetto: Giga Game Room Arcade Builder: crigaimar (Cristian Milia) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/2a0d915f-bd00-4424-9daf-1c0877304d44 Riprendiamo la nuova stagione della rubrica dedicata alla nostra selezione di progetti da supportare sulla piattaforma Ideas con un progetto […]

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Nome del progetto: Giga Game Room Arcade
Builder: crigaimar (Cristian Milia)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/2a0d915f-bd00-4424-9daf-1c0877304d44

Riprendiamo la nuova stagione della rubrica dedicata alla nostra selezione di progetti da supportare sulla piattaforma Ideas con un progetto veramente interessante che è stato avvistato nel gruppo un paio di volte, e che magari, complici le vacanze estive, potrebbe esservi sfuggito.
Per quanto mi riguarda, è il classico progetto da AFOL per AFOL, perchè ha un retrogusto di “nostalgia” che solo chi ha frequentato certi posti può cogliere. Parliamo della “Giga Game Room Arcade” del nostro Cristian Milia, ovvero una vecchia (E mai dimenticata) sala giochi dove la maggior parte di noi ha trascorso buona parte della nostra infanzia, immerso tra coin-op, biliardini, flipper e fumo di sigarette spesso come una cortina fumogena.
Per quanto semplice sia l’idea (O l’Ideas) è uno dei classici progetti che, a mio giudizio, dovremmo avere in casa; è praticamente impossibile lasciare da parte un pezzo della Pop Culture italiana! E già solo per questo, Cristian merita la nostra totale considerazione e apprezzamento.
Il progetto è abbastanza semplice, tutto sommato, ma non vuol dire che non sia intrigante. Anzi.
Innanzitutto diciamo che il progetto si muove su una base 32×16, con 2 pareti laterali colorate con i classici toni degli stanzoni dei tempi che furono; toni spenti e scarsa illuminazione, per invogliare il giocatore a restare il più possibile concentrato sul videogame. Qualche poster attaccato al muro e quel minimo di suppellettili che le sale giochi avevano al loro interno completano l’ambiente principale.
I pezzi “forti” del progetto sono le coin-op machine, abilmente riprodotte in formato minifig, un flipper e il distributore automatico di bibite. Perchè è giusto che ci sia anche quella.
Il pezzo forte? E’ al centro della sala! Un bellissimo Air Hockey, sempre in scala minifig, completo di sistema di illuminazione.
Ecco, quest’ultimo pezzo, per me, vale tutta la spesa! E’ davvero la quintessenza di questo progettino che LEGO® potrebbe tranquillamente scomodarsi a mettere in set, dato che

  • Costerebbe poco (Una stima a occhio? Non più di €50 di pezzi)
  • E’ un pezzo di cultura universalmente riconosciuto

Come non dargli quindi, un

VOTO GLOBALE: 9/10 (Ovvero “Ready Player Lego”)

Cosa manca per rendere il tutto più avvincente? Poche, pochissime cose per me, cose che faranno perdere altri capelli ai così detti puristi, tipo adesivi fatti ad hoc per riprodurre le schermate di gioco e il front panel del flipper. E un bel set luci (Magari LEGO® me li facesse lampeggianti!) e suoni per ricreare l’ambiente originale.

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Wall Clock https://www.brickpatici.it/wall-clock/ Tue, 10 Jul 2018 17:00:51 +0000 https://www.brickpatici.it/?p=5216 Nome del progetto: Wall Cloxk Builder: Mr_Kleinstein Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/5f13f0c2-284c-4cb2-b649-f554f29e1514 Il mondo degli orologi è un altro pezzo di mondo che mi affascina. Non so perchè il ticchettio di questi strumenti di misura prima, […]

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Nome del progetto: Wall Cloxk
Builder: Mr_Kleinstein
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/5f13f0c2-284c-4cb2-b649-f554f29e1514

Il mondo degli orologi è un altro pezzo di mondo che mi affascina. Non so perchè il ticchettio di questi strumenti di misura prima, e di moda dopo abbiano su di me questo potere.
Amo gli orologi, specialmente quelli da polso, non necessariamente con il classico quadrante a lancette, e le “cipolle”.
Quando entro in una casa, vedere un orologio appeso al muro, anche di quelli economici, mi da la sensazione che le persone che abitino la casa siano precise, dedite alla precisione…
Nel mondo LEGO®,  abbiamo qualche bel esempio di orologio, dai Technic più complessi, comandati dal Mindstorm EV3, a quelli più semplici, a forma di brick o incastonati in una minifig, ma niente di che, diciamocelo (Technic a parte).
Tale Mr_Kleinstein, sembra abbia esaudito tutte le preghiere e i desideri di quella parte di AFOL che vorrebbero un orologio da muro in LEGO®… E che sia degno di tale nome!
Un prodotto composto da 860pezzi circa di una squisitezza e classe degni della miglior orologeria svizzera, con tanto di pendolo… Giusto per non farsi mancare nulla, seppur il movimento è a batteria (Viene dichiarata un’autonomia di ben 8 settimane).
Oltre le tre classiche lancette, abbiamo anche un buon, seppur approssimativo, calendario lunare e anche un indicatore delle 12/24h.
Non c’è che dire signori e signore, un velo capolavoro d’ingegneria. d’ingegneria ed eleganza! Non si può non notare la bellissima cornice quadrata, che richiama i classici quadranti delle “Pendole” di un tempo.
Diamo però uno sguardo più approfondito al tutto:

 

LEGO Ideas Wall Clock
Ricapitoliamo:
Lancette ore, minuti secondi
Fasi lunari
Indicatore 12/24h
Un bel pendolo come la tradizione vuole…
Direi che c’è tutto! C’è l’idea, c’è la tecnica, c’è l’eleganza… E fa nulla se non è il top della precisione, personalmente mi piace così! Mi piace così tanto che gli assegno come

VOTO GLOBALE: 10/10 (Ovvero “Persistence of Time”)

Un ringraziamento particolare per la segnalazione va al nostro Massimiliano Ercolessi.

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Classic Space – Anniversary Set 40 Years https://www.brickpatici.it/classic-space-anniversary-set-40-years/ Tue, 19 Jun 2018 17:00:07 +0000 https://www.brickpatici.it/?p=5112 Nome del progetto: Classic Space – Anniversary Set 40 Years Builder: ThomasW Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/307b917c-c1a5-4ffd-9ce2-f48bea8d13aa Apro questo mio articolo con delle doverose scuse al nostro Massimiliano Ercolessi, in quanto mi aveva fatto una (golosa) […]

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Nome del progetto: Classic Space – Anniversary Set 40 Years
Builder: ThomasW
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/307b917c-c1a5-4ffd-9ce2-f48bea8d13aa

Apro questo mio articolo con delle doverose scuse al nostro Massimiliano Ercolessi, in quanto mi aveva fatto una (golosa) segnalazione che è stata scavalcata da questa mia. Non mancherò , comunque, di proporvela nella prossima puntata.
Fatte queste doverose scuse, passiamo all’altrettanto goloso Ideas di questa settimana. E non datemi del monotono se torno a parlare di Classic Space… Si sa, lo Space è come il nero, sta bene dappertutto!
Specie se questo Ideas è pieno zeppo di tutto ciò che desideriamo: minifigs, mezzi terrestri, dettagli, particolari, astronavi… Insomma, un sogno! La base lunare che tutti vorremmo esporre, mostrare e farci invidiare!
I richiami al classico non mancano, dicevo, non solo per i colori, ma anche per esempio per i tre piccoli rover, anche se la prima cosa che colpisce è la base. Una base che trasuda di particolari, come computers e si, mug personalizzate per le minfig. La base, ha ben 3 porte scorrevoli, la principale per l’accesso all’hangar principale e le due laterali.
All’interno c’è anche una piccola gru per movimentare i pezzi pesanti dei veicoli/veivoli. Il piano superiore è stato assegnato al Centro di Controllo e all’Area abitativa.
L’esterno, poi, risulta veramente ben curato, magari poco Space, ma sicuramente ben curato e ricco di gustosi dettagli.
Non mancano le astronavi, dicevo, quella che si vede nei rendering è una bella biposto dalla livrea classica con vano di carico e ali ad assetto variabile. Un classicone nel classicone, insomma.
Così come i rover, fedelmente ricostruiti su base degli originali progetti LEGO®, che non potevano mancare in un set come questo!
E per finire, qualche nuovo colore per le minifig classiche.
Il mio voto? Non può essere che un

VOTO GLOBALE: 10/10 (Ovvero “A Space Odissey”)

E vorrei dare ancor più punti se mi fosse concesso! Bellissimo, stupendo, sembra quasi profumare del fustino di detersivo dove conservavo i miei pezzi sfusi! Impossibile che LEGO® non lo prenda in considerazione! (E invece…)

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Pink Cadillac https://www.brickpatici.it/pink-cadillac/ Wed, 13 Jun 2018 03:55:11 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=5093 Nome del progetto: Pink Cadillac Builder: pix027 (Pix Dem) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/49c798df-e427-4677-80f5-f13f214646b6 Il “settore” delle auto è un tema abbastanza gettonato tra gli AFOL. Ne abbiamo viste parecchie in giro, più o meno in […]

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Nome del progetto: Pink Cadillac
Builder: pix027 (Pix Dem)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/49c798df-e427-4677-80f5-f13f214646b6

Il “settore” delle auto è un tema abbastanza gettonato tra gli AFOL. Ne abbiamo viste parecchie in giro, più o meno in scala minifig, o semplicemente come modelli espositivi, modello Expert.
Prima di continuare la lettura dell’articolo di oggi, devo consigliarvi obbligatoriamente un paio di oggetti, per potersi più agilmente “immedesimare” in questo Ideas, tipo brillantina per lui e gonna lunga al ginocchio per lei, giubbotto in pelle e golfino colorato… Insomma, torniamo indietro agli inizi degli anni ’60, con tutto quello che la cultura americana aveva da offrirci.
E la Cadillac Coup de Ville era parte parte di questo agglomerato di questo pezzo di cultura. Impossibile non ricordarsela, basta citare “Happy Days” o “Grease” per far tornare alla mente la classica capottina apribile, magari bianca appunto, o le “pinne” posteriori.
La versione scelta da Pix Dem, poi, è ancora più iconica, essendo di colore rosa. E no, non è il modello di Elvis, e forse è quella che cantava Brue “The Boss” Springsteen,ma non è comunque da sottovalutare, anzi!
La squisitezza di questa Ideas è unia! Piena di particolari, accurata, dettagliata, bellissima nell’aspetto sono solo alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente per quest’opera, composta da circa 900 pezzi (Mica male!).
Dopo l’ultima rivisitazione, è stato sostituito il parabrezza anteriore, rendendola così più realistica rispetto alla prima release. E sempre a proposito di capottina, anche in questo caso è possibile rimuoverla, rendendola così ancor più realistica. Ma soprattutto, questa caratteristica ci permette di poter ammirare il meticoloso lavoro che è stato fatto per gli interni.
E che dire del motore nascosto dal grande cofano… Una riproduzione a dir poco realistica dell’originale (Piccolo dissenso per il colore scelto… Avrei preferito qualche chrome custom li sotto il cofano).
Insomma, poche storie! Questa Coup de Ville merita un

VOTO GLOBALE: 10/10 (Ovvero “Danny Zuko”)

E farei carte false per vederla in bella mostra a casa mia! E voi?

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Mini-fig Scale Project Gemini https://www.brickpatici.it/mini-fig-scale-project-gemini/ Tue, 05 Jun 2018 17:00:52 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=5038 Nome del progetto: Mini-fig Scale Project Gemini Builder: Stevenhoward27 Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/473e666e-0c05-4cd5-9a3c-fcde78e09e7e Se mi è permesso parafrasare un noto personaggio di un video spam abbastanza virale, dico: “Ragazzi, sono veramente euforico!” E i motivi, […]

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Nome del progetto: Mini-fig Scale Project Gemini
Builder: Stevenhoward27
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/473e666e-0c05-4cd5-9a3c-fcde78e09e7e

Se mi è permesso parafrasare un noto personaggio di un video spam abbastanza virale, dico: “Ragazzi, sono veramente euforico!”
E i motivi, solo leggendo il titolo di questo Ideas, sono più che molteplici; finalmente qualcuno si è mosso per omaggiare il famoso progetto Gemini!
Cito testualmente le parole dell’autore di questa Ideas, perchè nulla può essere più esplicativo:

“Non saremmo mai andati sulla Luna senza il Progetto Gemini”

Da questa angusta capsula, lanciata nello spazio, abbiamo imparato a “camminare” nello spazio, ed altro. E’ stata la seconda pietra miliare nella storia spaziale dell’uomo, a cui poi seguirà il Progetto Apollo, quello dell’allunaggio, e rendergli omaggio era il minimo.
Tanto di cappello, quindi, a chi ha “messo mano” all’Apollo, ma un Ideas (E spero anche il set) che omaggiava un’importante passo nella storia spaziale come quello compiuto dal progetto Gemini andava fatto!
E il modo in cui lo ha fatto Stevenhoward27 è a dir poco squisito!
Cosa mi ha colpito? Tutto, semplicemente tutto!
Partiamo dalla base, tipo 881 pezzi per questa meraviglia in scala minifig, incluse 2 minifig. Dalle foto potete ammirare come il builder si sia divertito a far “camminare” nello spazio Edward White.
Il progetto è (Giustamente) sezionabile, con le varie parti come il modulo di rientro, il modulo di recupero, etc etc. Non da poco direi, altro che stand con logo della missione (Si, c’è anche quello, per chi ama tenere certi tipi di set in vetrina, c’è anche quello)… Qui vien voglia di lanciarlo in modalità “LEGO® can fly” per lo splash down!
Accuratissimo è un altro aggettivo che mi viene in mente per questo Ideas; dettagli e stickers (Forse, data “l’ultima moda” LEGO®) la fanno da padrone, ma li ritengo necessari per il giusto completamento di un’opera come questa. Ma gli stessi pezzi scelti dal builder per riprodurre la navicella sono di una squisitezza unica! Impossibile, per esempio, non notare lo scudo termico posto sul fondo del modulo di rientro, color oro… Appropriato e giusto! Per non parlare, tanto per dire, degli adesivi che simulano l’angolatura sulla punta del modulo principale.
Assolutamente da esporre vicino la nostra amata “supposta spaziale”
Insomma, per un appassionato di viaggi spaziali come me, questo Ideas DEVE assolutamente prendere come

VOTO GLOBALE: 10/10 (Ovvero “Walking on the Moon”)

E DEVE assolutamente passare il turno! Non si può restare inermi davanti a tanta bellezza e storia!
Vi allego anche il video dell’autore che mostra l’Ideas in tutta la sua bellezza. E mi raccomando, non fate i marziani E SUPPORTATE!!!

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=Z6C3LPkDMCc[/embedyt]

 

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Magnetic Bumper Cars https://www.brickpatici.it/magnetic-bumper-cars/ Tue, 29 May 2018 17:00:50 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=4993 Nome del progetto: Magnetic Bumper Cars Builder: Bricky_Brick Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/466e7414-f6b4-42c0-b589-a35afca9e619 Dopo aver visitato la mostra Expo Mattoncino 2018 a Pienrolo (TO), sono uscito un pò stanco e un pò euforico. Purtroppo i social […]

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Nome del progetto: Magnetic Bumper Cars
Builder: Bricky_Brick
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/466e7414-f6b4-42c0-b589-a35afca9e619

Dopo aver visitato la mostra Expo Mattoncino 2018 a Pienrolo (TO), sono uscito un pò stanco e un pò euforico. Purtroppo i social ci hanno abituati male, e le foto (Cito testualmente le parole della piccola di casa) non sempre ci fan rendere conto di “cosa sono” i set realmente…
Mi spiego meglio.
Ho visto in azione e motorizzato da un mezzo compaesano il set 10244, che ho sempre ammirato perchè, da chiuso, non è molto differente da una vera giostra. Sarà per i miei precedenti di mestiere, ma mi è subito piaciuta! E non deve essere piaciuta solo a me, visto che il tema Amusement Park tira, e parecchio anche. Altrimenti, come giustificare il nuovo Roller Coaster?
Però, c’è sempre un però… Non ho ancora visto un autoscontro… Grave pecca, per quanto mi riguarda! E no, quello Friends non è un autoscontro!
Semmai, lo è quello che ci propone Bricky_Brick! Questo si che è un autoscontro coi fiocchi! E vado a spiegarvi il perchè, e il perchè supportarlo, soprattutto.
Innanzitutto, è grande il giusto, credo che sia un 36×36, così ad occhio. E’ colorato, tanto colorato! Ci fosse la possibilità di piazzare anche la classica musica tamarra sotto tutto questo colore, avrebbe vinto senza Team di Revisione!
Ha 5 macchinine monoposto, squisitamente riprodotte, e le minifig non mancano (Ben 8, escluso il gattino sulla panchina).
La cassa è favolosa, con quel “trofeo” sul tetto, che fa “zarro” al punto giusto!
Tutto bello, bellissimo! Particolari azzeccatissimi, inclusa l’insegna e l’addetto alle riparazioni sul cestello
E poi c’è la chicca: livello di giocabilità=200%!
Il piano dove sono poste le macchinine nascondo magneti che fan muovere, tramite leve esterne, i soggetti, simulando un vero e proprio autoscontro! Quando si dice “Giocarci prima, dopo e durante”! Ma non solo: essendoci altri magneti posti sul tetto, ribaltando la polarità tramite rovesciamento del tetto, si viene a crea un “Crazy Mode”, come lo definisce il builder, dove le macchinine si muovono convulsamente sul piano sottostante, senza bisogno delle leve esterne!
Wow! Non riesco a dire altro!
Già vedo questo set vicino il Roller Coaster e la Ruota Panoramica, che si muove da solo o quasi! Un set che difficilmente stanca, che “ricicla” un’idea parzialmente vista in qualche (Ormai dimenticato) set di calcio e la migliora!
Non posso esimermi che assegnare come

VOTO GLOBALE: 10/10 (Ovvero “Fun House”)

A questa Ideas! Non lo spero, stavolta… LA VOGLIO IN SET! Solo per il gusto di veder sbattere le macchinine tutto il tempo modello Sagra di Paese!
Approvato!

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Leonardo Da Vinci’s Ornithopter https://www.brickpatici.it/leonardo-da-vincis-ornithopter/ Tue, 22 May 2018 17:00:40 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=4806 Nome del progetto: Leonardo Da Vinci’s Ornithopter Builder: JakeSadovich77 (Jake Sadovich) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/31086fc8-6bb6-4150-a562-0ecc2ed51b95 Prologo Ricordate la famosa “Nave in bottiglia” aka “Ship in a Bottle”? Ricordate il creatore, Jake Sadovich? Ok, dimenticate la […]

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Nome del progetto: Leonardo Da Vinci’s Ornithopter
Builder: JakeSadovich77 (Jake Sadovich)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/31086fc8-6bb6-4150-a562-0ecc2ed51b95

Prologo
Ricordate la famosa “Nave in bottiglia” aka “Ship in a Bottle”? Ricordate il creatore, Jake Sadovich? Ok, dimenticate la nave in bottiglia, tenete a mente il nome e proseguite pure con la lettura
Fine del prologo

Fatto questo doveroso prologo (E i motivi sono concentrati in un mio precedente articolo), passiamo alla recensione di questa nuova Ideas partorita dalla mente del suddetto builder.
Definizione di Ornitottero (tratta da Wikipedia):
“L’ornitottero (dal greco ὄρνις, -ιθος órnis, –ithos, “uccello” e πτερόν pterón, “penna, ala”) è un aeromobile a superficie alare battente.
Il primo disegno di un ornitottero risale a Leonardo da Vinci: rappresenta probabilmente il più antico tentativo di progettare un oggetto volante più pesante dell’aria (aerodina). Il complesso meccanismo riproduceva le ali di un uccello.”
Ok, siamo davanti a qualcosa di grosso, e cerco di spiegarvelo…
Tra i numerosi studi condotti da Leonardo Da Vinci c’era lo studio degli animali. Studi che poi lui tentò di portare nel campo tecnologico. Mi spiego meglio: l’ornitottero era una specie di velivolo che, nell’immaginario di Leonardo, doveva muoversi letteralmente battendo le ali, come un vero uccello. Se pensate che l’ornitottero non abbia mai visto la luce, beh, vi sbagliate! Ecco l’articolo che ne parla.
Uno dei problemi che Leonardo dovette affrontare, aldilà di quelli già esistenti per materiali e tecnologia dell’epoca, fu quella di dover “moltiplicare” la forza dell’uomo per far si che le ali, battendo, fossero in grado di sollevarlo e farlo volare.
Sarò stato prolisso, lo so, ma questa spiegazione mi è servita per introdurre questa Ideas “tributo” al genio di Leonardo, a nome dello stesso creatore della Nave in Bottiglia.
Rileggendo la mia spiegazione, troverete quanto doviziosa ed accurata questa Ideas sia, e quanto dovrebbe (Non vorrei, attenzione!) essere portata in set!
Partiamo dalla ricostruzione dello “scheletro” delle ali: se guardate i progetti originali, troverete una similitudine quasi sconvolgente! Stesso dicasi per il supporto, con gli ingranaggi  in bella vista, coerenti con un progetto del passato, posti al di fuori dello stand, che, appunto hanno anche la funzione di moltiplicare la forza di base applicata per far muovere le ali.
La chicca finale? Il mini planetario posto nella parte superiore del supporto, che si muove in sincronia con il battere delle ali!
Come definire un’opera del genere, sinceramente non lo so… E’ perfetta, a partire dall’idea stessa finendo per le dimensioni! E nemmeno metto in campo il fatto che finalmente qualcuno ha voluto omaggiare Leonardo Da Vinci, vincerei a mani basse! Se Lego avesse quell’attimino di lungimiranza per farlo passare così com’è senza tristi revisioni, potrebbe mettere in moto una nuova linea di prodotti.
Non ho molto altro da aggiungere se non il mio modesto

VOTO GLOBALE: 10/10 (Ovvero “Moderno Leonardo)

In bocca al lupo Jake, da parte nostra hai il massimo supporto e il massimo rispetto per questa tua Ideas!

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The Blue Baron https://www.brickpatici.it/the-blue-baron/ Tue, 24 Apr 2018 17:00:22 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=4702 Nome del progetto: The Blue Baron Builder: Nihils_Maw Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/e6fe97d6-43dc-48bc-a444-c7653c4b9148/ Ordunque, a quanto pare non tutto è perduto per il tema Space… Ogni tanto qualche anima pia si degna di deliziarci con delle […]

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Nome del progetto: The Blue Baron
Builder: Nihils_Maw
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/e6fe97d6-43dc-48bc-a444-c7653c4b9148/

Ordunque, a quanto pare non tutto è perduto per il tema Space… Ogni tanto qualche anima pia si degna di deliziarci con delle Ideas sul tema a molti care, me per primo.
Nihils_Maw ci presenta questa rivisitazione “spaziale” dell’eroe della I Guerra Mondiale con un’astronave che andrebbe tenuta d’occhio, secondo il mio modesto parere.
Blu classico e light grey sono perfettamente in tema e la silhouette del prodotto risulta molto, ma molto accattivante, come dire: “Ne troppo old, ne troppo Star Wars”.
Trovo la scelta dei particolari molto giusta, sia per la scelta che per i pezzi stessi. Infatti, il builder ha cercato di creare un prodotto bello, ma al contempo appetibile per il mercato, con pezzi il più comune possibili. 3 punti a suo favore, quindi, in quanto i pezzi utilizzati sono davvero comuni, per la maggioranza. E’ un fattore importantissimo questo per la scelta finale da parte del Team di Revisione.
Il cockpit posto nella parte posteriore del velivolo, inoltre, secondo me potrebbe far brillare l’occhio anche agli amanti di Star Wars, proprio perchè la linea lo fa un pò assomigliare ad un X-Wing, più piccolo e con una coppia di ali in meno.
Complimenti per la scelta del vetro color arancio, un vero tocco di classe, così come quel flat tile 1X4 con le stelle sopra (Le ho interpretate come le “tacche” che i piloti appongono per ogni abbattimento avversario). Insomma, un nuovo Ideas col retrogusto dei tempi che furono, con un

VOTO GLOBALE: 7,5/10 (Ovvero “Barone Blu”)

Cosa cambierei? Non lo so, qualcosina ci sarebbe da fare però, arricchirla magari. Sicuramente la minifig va un pò rivista… Capisco la storia del Barone Blu (O Rosso), ma la vedo un pò buttata li come scelta delle parti…
Per il resto, amanti dello Space fatevi sotto e votate questo progetto! Ogni scusa è buona per cercare di ridarci quel che ci appartiene!

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Gypsy Avenger (Pacific Rim Uprising) https://www.brickpatici.it/gypsy-avenger-pacific-rim-uprising/ Tue, 17 Apr 2018 17:00:07 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=4676 Nome del progetto: Gypsy Avenger (Pacific Rim Uprising) Builder: Chubbybots Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/e6fe97d6-43dc-48bc-a444-c7653c4b9148/ Ce lo dovevamo aspettare, d’altronde, che la seconda “puntata” di “Pacific Rim” sarebbe stata fonte di inspirazione per i mecha builder. […]

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Nome del progetto: Gypsy Avenger (Pacific Rim Uprising)
Builder: Chubbybots
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/e6fe97d6-43dc-48bc-a444-c7653c4b9148/

Ce lo dovevamo aspettare, d’altronde, che la seconda “puntata” di “Pacific Rim” sarebbe stata fonte di inspirazione per i mecha builder. Ce lo aspettavamo e le conferme sono arrivate pian pianino. Un pò mi ha sorpreso che Lego abbia accettato su Ideas un “prodotto” protetto da copyrights, però ne son felice. Il secondo capitolo degli Jager mi ha piacevolmente colpito, e lo ritengo in generale un pezzo sopra il primo, senza nulla togliere al suo antecedente e precursore.
Con un occhio sul browser e uno su una tab specifica, mi aspettavo che un nome come quello di Chubbybots si facesse vivo, ed infatti… Non credo ci sia bisogno di spiegare chi sia Chubbybots, basta solo citare la sua famosa mod al Mecha di Fuoco per far capire di chi sto parlando; personalmente, se non è il top dei Mecha Builder, è sicuramente un nome nel suddetto Olimpo. Perchè? Perchè ha stile, perchè è “pulito” nelle sue creazioni, perchè ogni pezzo messo li ha un perchè. E soprattutto perchè i suoi mecha sono 100% playable, garantito al limone! Stabili, giocabili e stra-snodati.
Tornando a “Pacific Rim Uprising”, il builder si è imposto con la sua prima creazione inspirata, appunto, al nuovo episodio, proponendoci il “restyling” dello Jager Gipsy Avenger. Livrea blu e scheletro in light grey e questo mecha subito ci fa brillare gli occhi. E scusate se “tifo” per Chubby, ma il Mecha di Fuoco e compagnia bella possono accompagnare solo!
Veramente bello, così bello che non sembra nemmeno vero!
E come vi dicevo, la caratteristica dei mecha costruiti da Chubbybots è che sono estremamente snodabili (Ci tiene a indicare che la sua creatura ha ben 14 punti di articolazione).
Le foto presenti nella pagina del progetto e nel presente articolo credo che rendano meglio di mille parole!
A proposito, un applauso per aver mostrato anche la parte relativa allo scheletro; qui il “manico” di chi sa, di chi fa solo questo viene fuori!
La testa e le mani, per me, sono il top! E le Chainswords completano il quadro generale. La vera chicca? La possibilità di sostituire la mano destra con la Gravity Sling, una delle ultime modifiche che ha apportato, proprio per cercare di renderlo il più possibile vicino a quello del film.
Nulla da fare, per me una creatura del genere non dovrebbe nemmeno passare su Ideas, dovrebbe entrare direttamente nello scaffale! Troppo bello per essere Lego!
Il mio giudizio? Naturalmente un

VOTO GLOBALE: 10/10 (Ovvero “Marshal Pentecost”)

Cos’altro dire, se non che speriamo passi. Perchè Chubby ha anche altro in pentola, sempre sul tema Jager, e se passa questo, forse, aiutiamo lui e gli altri Mecha Builder ad aprire una breccia. Stavolta, del tipo buono però!

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=ViULalpJ45s[/embedyt]

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Toronto Rocket Subway Train https://www.brickpatici.it/toronto-rocket-subway-train/ Tue, 10 Apr 2018 17:00:56 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=4641 Nome del progetto: Toronto Rocket Subway Train Builder: store219 (Aaron Chapman) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/3836a22b-b316-4ee0-85b4-367376887164 I treni e il Lego sono un argomento un pò di nicchia, secondo il mio modesto punto di vista… C’è […]

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Nome del progetto: Toronto Rocket Subway Train
Builder: store219 (Aaron Chapman)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/3836a22b-b316-4ee0-85b4-367376887164

I treni e il Lego sono un argomento un pò di nicchia, secondo il mio modesto punto di vista… C’è chi li ama, chi li odia. A me han sempre affascinato, forse perchè li vedo molto dinamici, tanto playable e di conseguenza mi han sempre attratto.
Ecco che, d’un tratto, Aaron Chapman, neo pilota (Si dice così?) di un treno della metropolitana di Toronto, dopo essere stato assunto, decide di far del suo lavoro questa Ideas, lasciatemelo dire, veramente esaltante!
I numeretti: 2046 pezzi (Dopo l’ultimo aggiornamento che ha ridotto drasticamente il numero di mattoncini utilizzati), incluse 8 minifig e un pò di rotaia.
L’update ha coinvolto non solo il re-design del progetto, ma anche la scelta dei colori, avvicinandosi sempre più al modello originale. Imponente, non c’è che dire, e tutto, lasciatemelo dire, è perfettamente curato, anche nei dettagli.
Avviso subito i puristi del Movimento “No Adesivi” che non c’è trippa per gatti stavolta, gli adesivi qui abbondano e sono stra-giustificati!
Nel complesso, il progetto si presenta molto fedele al modello originale. Il particolare che mi ha fatto davvero impazzire è l’accuratezza della cabina di comando del treno: saranno anche adesivi, ma l’accuratezza nella riproduzione è davvero unica, spettacolare! Ma giustamente, quando quello è il tuo posto di lavoro, sbagliare è impossibile, vietatissimo! E Aaron ha fatto perfettamente centro.
Bellissime anche le carrozze passeggeri, con qualche chicca che piacerà a tutti, tipo la pubblicità, le barre d’appoggio, etc etc. Anche qui, nulla è sbagliato, incluse le porte scorrevoli e l’accesso privilegiato per i diversamente abili. E il semaforo è la ciliegina sulla torta!
Le foto degli esplosi della motrice e delle carrozze passeggeri rendono meglio di mille parole, specie per chi è del settore e non un profano come me. Però ripeto, avendo utilizzato molte volte le metro in diverse città, non posso che rimanere positivamente colpito da questo progetto e non posso dare meno, come

VOTO GLOBALE: 9/10 (Ovvero “Crazy Subway Train”)

Cosa manca per il “full score”? La banchina. E magari un pezzo di stazione metropolitana. Capisco che Lego avrebbe comunque ridimensionato il progetto, ma un’Ideas così ambiziosa non può non avere almeno un accenno di banchina e di stazione, è una forte mancanza che si ravvisa immediatamente. Per il resto, non c’è nulla, ma davvero nulla da dire! Un lavoro fatto bene e con competenza che vi invito a supportare senza se e senza ma!

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=4VJzpomMD5A[/embedyt]
(L’Associazione Felina Canadese approva, col supporto di quella Canina)

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=XOaE_bU4YpY[/embedyt]

UPDATE
A fine stesura dell’articolo, ho avuto il piacere di scambiare due parole con il builder che, in esclusiva per Brickpatici, ci ha fornito qualche altra fotografia degli ultimi aggiornamenti che ha applicato al progetto. Non possiamo che ringraziarlo per l’esclusiva, quindi, e augurargli  di nuovo il più sincero “In bocca al lupo” per la riuscita del suo progetto! La sua foto in uniforme con la carrozza motrice in mano credo che renda perfettamente l’idea delle dimensioni del progetto. Menzione speciale va fatta per le minifig, perfettamente in linea col progetto. Riproducono al 100% “l’ambiente urbano” della metro.

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Snow-Groomer Prinoth Leitwolf https://www.brickpatici.it/snow-groomer-prinoth-leitwolf/ Tue, 03 Apr 2018 17:00:22 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=4592 Nome del progetto: Snow-Groomer Prinoth Leitwolf Builder: redera00 Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/92a799ad-afbc-4191-996b-d3575632dee4 Lo so, mi sembra già di vedere la faccia di molti di voi non amanti del Technic che esprime la frustrazione per un […]

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Nome del progetto: Snow-Groomer Prinoth Leitwolf
Builder: redera00
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/92a799ad-afbc-4191-996b-d3575632dee4

Lo so, mi sembra già di vedere la faccia di molti di voi non amanti del Technic che esprime la frustrazione per un altro Ideas del genere. Però giuro! Stavolta vi stupirò!
Ho seguito questo progetto da un pezzo e non so con quale coraggio il builder Alexandre Rossier ha deciso di postarlo sulla piattaforma Ideas; perchè vedete, c’è Technic e Technic. Questo fa parte della seconda categoria, quelli tosti, quelli importanti, quelli fatti bene, zero “riduzioni”di pezzi perchè va bene così, e costi quel che costi va acquistato, montato e soprattutto giocato!
Com’era la storia dei set stagionali? Sarà che abito in montagna e che amo la neve, me io per set stagionali intendo questi! Un bel mezzo per preparare le piste, perfettamente riprodotto e perfettamente funzionante in tutte le sue parti! Lo abbiamo visto qualche volta fermo in un angolo a bordo pista, e difficilmente lo abbiamo visto operare, lavorando prettamente di notte, per ripreparare le piste per il giorno dopo, ma mezzi del genere (Cito anche il PistenBully, forse un pò più famoso) sono dei veri gioielli. Ho avuto la fortuna di vederne molti, anche in azione, e vi assicuro che questo Leitwolf è praticamente identico nella sua riproduzione in formato Technic!
Numeretti: oltre 3000 pezzi, doppio pacco batterie, 4 ricevitori IR e 9 (!) motori. E c’è il classico perchè, che giustifica tale dispiego di PF.
Innanzitutto la classica pala anteriore, che non solo muove in alto e in basso, ma anche di angolazione. E i flettenti laterali, che servono a raccogliere più o meno neve. C’è la parte posteriore, che tecnicamente serve a battere la neve, creando uno strato uniforme.
E poi il top del top della riproduzione: l’argano con il quale il mezzo si aggancia ai paletti posti sui lati della montagna per scalare i pendii più scoscesi!
Signori e signore, cosa volere di più dalla vita, ditemi… Un paio di LED PF? Ci sono anche quelli, tranquilli! E un

VOTO GLOBALE: 10/10 (Ovvero “Battipista professionista”)

Mi sembra troppo riduttivo.
E se siete ancora scettici in merito, e questo articolo non vi ha completamente convinti, spero che il video dell’autore renda meglio l’idea. Anzi, l’Ideas.

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=5qSy1yubNDk[/embedyt]

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Lego Castle Greyskull https://www.brickpatici.it/lego-castle-greyskull/ Tue, 27 Mar 2018 17:00:44 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=4446 Nome del progetto: Lego Castle Greyskull Builder: efranco37 Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/a010cc82-bf92-48ce-add3-887b694228b6 Devo ammettere, e faccio pubblica ammenda, che questo Ideas mi era sfuggito… Meno male che il buon Massimiliano Ercolessi solertemente me lo ha […]

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Nome del progetto: Lego Castle Greyskull
Builder: efranco37
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/a010cc82-bf92-48ce-add3-887b694228b6

Devo ammettere, e faccio pubblica ammenda, che questo Ideas mi era sfuggito… Meno male che il buon Massimiliano Ercolessi solertemente me lo ha messo sotto il naso.
Guardare questa proposta e riproporsi mentalmente il motto “Per il potere di Greyskull” è un attimo, è doveroso, un gesto automatico! La riedizione in brick del famoso giocattolo Mattel ci riporta indietro alle battaglie tra He-Man e Skeletor, ai “pupazzetti” in plastica con più muscoli di quanti un normale corpo possa averne. E ci piacevano così!
Nessuna sorpresa, quindi, che qualcuno abbia voluto riproporci il mitico castello in formato “legoso”. La cosa che mi ha subito colpito, aldilà del soggetto, è stato il colore: sento già il rumore delle banconote che fa eco alla giusta eccitazione. Le dimensioni sono adatte quelle giuste per contenere le giuste minifig, delle quali, però, non abbiamo traccia (Non capisco che ci faccia la squadra di Benny nel castello di He-Man, ma tant’è…).
I particolari sono esaltanti, partendo dalla facciata principale riprodotta quasi perfettamente! La tecnica costruttiva per ottenere questo risultato è senza dubbio notevole e il set non si presta pertanto, a mio modesto giudizio, al classico pubblico di bambini. Ci vuole una manina un pò più esperta o, quantomeno, di un aiutino di una personcina un pò più grande. Ecco perchè questa è proprio la classica Ideas da AFOL.
Chiaramente, parlando di una trasposizione, non poteva non essere apribile, proprio come l’originale. E all’interno, proprio come l’originale, ci sono i vari “spazi” dove poter collocare le minifg per poter far scena o ampliare il gioco.
Bandierine, postazioni cannone e una rastrelliera con le armi completano questo singolare e bellissimo set, che merita a tutti i costi un

VOTO GLOBALE: 9/10 (Ovvero “Dominatore dell’Universo”)

Con qualche giusta riserva, tipo le minifig, come ho detto sopra, e la complessità della costruzione. Ben fatto, si, e anche fedele all’originale, ma troppo complesso per un pubblico così vasto come quello dei mattoncini. Ma ad un AFOL questo set non deve mancare in casa, per nessun motivo!

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Modified Jeep Rubicon https://www.brickpatici.it/modified-jeep-rubicon/ Tue, 20 Mar 2018 18:00:40 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=4416 Nome del progetto: Modified Jeep Rubicon Builder: smwjoat00 Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/a010cc82-bf92-48ce-add3-887b694228b6 Se avete amato, costruito e modificato l’Extreme Adventure, non potrete non amare questa Ideas! E’ logico, troppo logico! Una delle icone di casa […]

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Nome del progetto: Modified Jeep Rubicon
Builder: smwjoat00
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/a010cc82-bf92-48ce-add3-887b694228b6

Se avete amato, costruito e modificato l’Extreme Adventure, non potrete non amare questa Ideas! E’ logico, troppo logico!
Una delle icone di casa Jeep (Quella vera) ci viene proposta in una versione a dir poco spettacolare da smwjoat00. Parafrasando qualcuno più famoso di me, “Ragazzi, sono veramente euforico!”, e ne ho tutte le ragioni.
E’ un Technic, si, ma non troppo… Diciamo il giusto. Sospensioni, cambio a due marce e fari led anteriori. E questa era riduttivamente la parte che interessava gli amanti degli ingranaggi, e anche il buon 25% che potrebbe scatenare l’interesse di base.
E’ il resto che mi ha convinto a proporvi  e a supportare questo fantastico set! E’ davvero fuori di testa, non ho altre parole! Difficilmente si possono vedere set così ricchi di dettagli e particolari come questo.
Da dove partire, credetemi, è davvero un’impresa! La livrea di un Rubicon modificato con il classico body lift è perfettamente riprodotta, con lo snorkel anteriore, le pedane laterali e il roll bar anteriore. La fanaleria abbonda, ed è perfettamente in tema col modello, poche ciance!
Gli interni sono da brividi; sedili bicolori, selettore del cambio e delle marce, vano anteriore porta oggetti, oggettistica sparsa… C’è davvero da impazzire! Troppa roba!
E l’esterno è addirittura meglio dell’interno! Il builder si è sbizzarrito ad aggiungere tanti particolari che rendono questo set un “must-have” nel caso fosse commercializzato.
Sul tetto trovano posto la classica ruotona di scorta, cassetta attrezzi, cric, kit di primo soccorso, etc etc e, udite udite, una canoa con pagaie! Unitamente ad altri ammennicoli tipici di chi è “del settore”. Idem sul cofano anteriore (Apribile), dove ci sono i classici attrezzi per chi fa off-road. Da impazzire! E’ davvero da impazzire questo set! Altro che vetrinetta e faretti LED, questo set chiama fango e rocce!
Come non dargli come

VOTO GLOBALE 10/10 (Ovvero, Avventuriero)

Sarebbe impossibile dargli meno, e vorrei dargli più punti se fosse possibile. E la chicca finale, forse quella che mi piace di meno (Almeno per le ruote), una bella moto da cross sul posteriore. Troppo completo come set, impossibile non supportarlo!

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Forest Harvesting Machine https://www.brickpatici.it/forest-harvesting-machine/ Tue, 13 Mar 2018 18:00:37 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=4386 Nome del progetto: Forest Harvesting Machine Builder: MartHart (Martin Hartwigsen) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/23583f34-3e0b-4959-a593-755ca4ac0f5d Martin Hartwigsen è un simpatico e attempato “AFOL” che, in altri gruppi, si è presentato come si suol dire “col botto”, […]

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Nome del progetto: Forest Harvesting Machine
Builder: MartHart (Martin Hartwigsen)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/23583f34-3e0b-4959-a593-755ca4ac0f5d

Martin Hartwigsen è un simpatico e attempato “AFOL” che, in altri gruppi, si è presentato come si suol dire “col botto”, mostrando una serie di MOC Technic non da poco. E non parlo solo delle funzionalità ma soprattutto della squisitezza delle stesse (Vds. la sua Alfa Romeo Spider).
Eravamo in molti a “stargli dietro” quando mostrò le sue prime foto WIP di questo Scorpion e non sono rimasto per nulla stupito del fatto che abbia scelto di metterlo su Ideas!
Perchè? Perchè il Ponsse Scorpion King è uno dei mezzi da lavoro più assurdi mai prodotti sul mercato. Praticamente sto parlando di un mezzo d’opera diviso in 2 sezioni, anteriore e posteriore, snodate che nasce per potersi muovere negli angusti ambienti boschivi. Il suo braccio anteriore snodato è dotato di un attrezzo che decespuglia i tronchi già tagliati e li taglia a misura. Il perchè del nome è dato proprio dalla sua forma. Forse così mi spiego meglio:

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=j2SwTK6p72U[/embedyt]

E Martin? Beh, Martin lo ha riprodotto in maniera squisitamente fedele, non solo nelle funzionalità, ma anche nella livrea giallo-nera. A proposito di funzionalità, complessivamente questo “mostro” contiene 11 motori. E si, chiaramente è radiocomandato!
Incredibile! Uno dei Technic più complessi che abbia mai visto nella mia vita, e che vorrei tanto avere in casa!
Il mio voto globale? Inutile a dirlo

VOTO GLOBALE: 10/10 (Ovvero “Boscaiolo Professionista”)

Molto elaborato, forse troppo per una Ideas, ma sognare non costa nulla.

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Chemical Plant https://www.brickpatici.it/chemical-plant/ Tue, 27 Feb 2018 18:30:38 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=4153 Nome del progetto: Chemical Plant Builder: Ymarilego (Yvonne Strijbos) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/95fff097-fcaf-4aa4-a8e8-6efebce91ed1 E’ sempre un piacere parlare ogni tanto di un bel set City, perchè, in un verso o nell’altro, sono stati parte del […]

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Nome del progetto: Chemical Plant
Builder: Ymarilego (Yvonne Strijbos)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/95fff097-fcaf-4aa4-a8e8-6efebce91ed1

E’ sempre un piacere parlare ogni tanto di un bel set City, perchè, in un verso o nell’altro, sono stati parte del nostro percorso. Case, auto, caserme e chi più ne ha più metta, tutti ne abbiamo avuto uno. Ed è altrettanto bello vedere che c’è qualcuno, anzi qualcuna, che ancora ci tiene.
Yvonne Strijbos, nella fattispecie, ci propone un’Ideas davvero interessante a proposito di un impianto chimico, un pezzo che manca nei set Lego, e che ben si adatterebbe in molteplici contesti.
Ma andiamo per ordine.
Le dimensioni sono abbastanza generose – il progetto si muove su due baseplate 32X32 – per un totale di circa 1900 pezzi. La giustificazione è data dalla ricchezza di particolari che ha inserito la builder per questa Ideas.
Immediatamente saltano all’occhio dei particolari significativi, tipo il contenitore principale, le varie passerelle sopraelevate sulle quali si muove il personale di servizio, le tubazioni caratteristiche di una impianto chimico… E un bel camion Octan che sta facendo rifornimento alla cisterna. Yvonne ha pensato bene di rendere mobili i tubi  che servono a rifornire la suddetta autocisterna e… Il vagone cisterna!
Questa è davvero una grande chiccha! Un pezzo di rotaia con un vagone cisterna in rifornimento! Cosa farne dopo, a questo punto, non credo debba dirlo io, che la vedo già messo li, nella periferia di un diorama.
Vorrei farvi notare anche come la builder abbia cercato di riprodurre fedelmente tutti i sistemi di sicurezza, ad esempio, sulle scale o i parapetti a bordo piattaforma; queste son cose che fanno pensare.
Sono andato a spulciare anche negli updates occorsi nel tempo e ho trovato che l’introduzione dell’impianto d’illuminazione sia il non plus ultra! Va fatto qualche ritocchino, tipo qualche lampione sulle piattaforme, ma l’idea mi è davvero piaciuta molto.
Così come mi è piaciuta l’idea di aggiungere un piccolo laboratorio, un posto lavaggio mani e di spostare qualche elemento per mettere in bella vista tutte le tubazioni vicino la cisterna principale. Sono questi piccoli dettagli, unitamente al concetto generale di questa Ideas, che mi han convinto a supportarla, ed ad assegnarli come

VOTO GLOBALE: 9/10 (Ovvero “Mrs. Octan”)

Concludo: negli updates ho visto che stava provando a inserire ulteriori serbatoi/cisterne. Auspico che, utilizzando altri 2 baseplate magari, inserisca questi altri elementi, che renderebbero ancor più fedele la riproduzione.

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Speciale Ship in a bottle – The Flagship “The Leviathan” https://www.brickpatici.it/speciale-ship-bottle-the-flagship-the-leviathan/ Sat, 24 Feb 2018 08:00:03 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=4107 ATTENZIONE Il seguente articolo non vuole essere in nessun modo una fonte di discussione nei confronti delle scelte operate da Lego, ma offrire un mero spunto di riflessione Fatta questa piccola premessa, entriamo nel vivo […]

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ATTENZIONE
Il seguente articolo non vuole essere in nessun modo una fonte di discussione nei confronti delle scelte operate da Lego, ma offrire un mero spunto di riflessione

Fatta questa piccola premessa, entriamo nel vivo dell’argomento.
Su richiesta del nostro Presidente, mi accingo con questo speciale a commentare uno dei set più amati che sono venuti fuori dalla piattaforma Ideas, e che, come si evince dal titolo del presente, è la Nave in Bottiglia.
Perchè parlarne? Perchè mi han fatto notare che da quel che era a quel che abbiamo sotto le mani, qualcosina è cambiato. In realtà, molto. E questo ha aperto un dibattito che è ancora in essere.
Mi spiego meglio.
Questa che vedete qui sotto è l’originale Ideas:

Questa, invece, è quella che attualmente si trova in commercio:

Le differenze sono palesi, e anche chi magari non aveva visto l’originale, noterà subito che è stata… Ridimensionata.
Gli esperti Lego, infatti, hanno ridimensionato l’intero progetto, riducendolo, forse per far calare il prezzo finale. Personalmente, come punto a loro favore, do per ottimo l’aver ricostruito la bottiglia; un pò più lunga rispetto all’originale, ma con un diametro minore. Per fare un paragone, siamo passati da una bottiglia di whiskey ad una di vino circa. Bene così, più elegante e più adatta ad essere esposta.
Il “problema” è la nave interna, anche lei ha subito un retyling, se così lo vogliamo chiamare, presumibilmente per i fattori che ho elencato (Costo finale del progetto e ridimensionamento della bottiglia che la contiene).
Non vi nascondo che quella proposta su Ideas era tutta un’altra nave! Una piccola opera d’arte in scala micro.
I cannoni con le nuvole di polvere da sparo a manca e i cannoni in bella vista sull’opposto, gli alberi più alti, con le vele più distanziate e il posto della vedetta sull’albero di maestra… E soprattutto, il colore! Lego ha cannato completamente il colore! Hanno dato ad un vascello in legno il colore di un gommone di salvataggio! E anche il tappo, molto più bello quello originale (Eccetto per il sigillo di ceralacca rosso che nella versione originale non esisteva).
Tutta un’altra nave, c’è poco da dire! Aldilà dell’idea, credo che questo progetto venne supportata proprio per via del vascello, perchè era davvero un capolavoro. Magari costoso, ma un piccolo capolavoro che, a mio modesto giudizio, non andava stravolto a questa maniera. Ha perso molto questo set, dal mio punto di vista, a causa del rebuild della Leviathan; si poteva e si doveva fare di più, cercando un altro compromesso.
E voi, cosa ne pensate? Commentate qui sotto l’articolo (Ricordate di loggarvi via Facebook e di mettere un segno di spunta sulla voce “Pubblica anche su Facebook”)

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SpaceX Falcon Heavy https://www.brickpatici.it/spacex-falcon-heavy/ Tue, 20 Feb 2018 19:00:56 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=4069 Nome del progetto: SpaceX Falcon Heavy Builder: khehmeyer Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/1d1b481c-e8b4-4dda-99f3-ec6243139099 In effetti, mi sembrava strano che qualcuno non si fosse già mosso per creare una MOC dedicata al vettore spaziale FalconX. Mentre la […]

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Nome del progetto: SpaceX Falcon Heavy
Builder: khehmeyer
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/1d1b481c-e8b4-4dda-99f3-ec6243139099

In effetti, mi sembrava strano che qualcuno non si fosse già mosso per creare una MOC dedicata al vettore spaziale FalconX.
Mentre la Tesla di Elon Musk procede spedita (O quasi) verso Marte, il builder khehmeyer lancia sulla piattaforma Lego con la stessa velocità del suddetto razzo questo capolavoro. E con altrettanta velocità si avvicina alla famosa quota dei 10.000 supporters.
Il perchè non va ricercato soltanto nel fatto che il builder ha voluto cavalcare l’onda del successo dell’impresa, ma proprio nel set proposto.
Parliamo di un progetto da quasi 1700 pezzi, con un’altezza di poco meno di 80 cm (Dopo l’ultima revisione), ovvero, leggermente più piccolo del Saturn V.
I dettagli sono davvero impressionanti, e l’impegno profuso per riprodurre il soggetto ripagano tutti gli sforzi. E si, con l’ultimo aggiornamento, è stata inserita anche la Tesla Roadster in micro scala. Era doveroso, oltre che giusto inserirla. Nelle versioni precedenti, invece, era stato inserito un satellite (Perfettamente riprodotto anche questo) che poteva essere aperto. Auspico che nel set restino entrambi soggetti, auto e satellite.
Per il resto, c’è ben poco da dire, nel senso che il vettore è stato riprodotto alla perfezione; tutte le parti sono separabili conformemente alla realtà, e le foto mostrano anche come il builder si sia seriamente impegnato per essere il più fedele possibile al soggetto originale, adesivi inclusi. Vi basti guardare, ad esempio, le foto dei supporti dei razzi ausiliari laterali. Cosa ne penso? Che il ragazzo abbia fatto i compitini a casa, e che li abbia svolti egregiamente! Per non parlare, poi, dell’ultimo stadio, quello dove il vettore stiva il satellite (O il Roadster), secondo me è è il pezzo più fedele all’originale!
Non posso, di fronte a tanto, dagli come

VOTO GLOBALE 10/10 (Ovvero “Spaceman”)

E supportarlo, così come invito a farlo anche a voi. A tanti, magari, sembrerò “blasfemo”, ma se sullo scaffale vedessi questo set di fianco al Saturn V (Per il quale ho un’adorazione particolare), no doubt! Sarebbe questo Sser la mia prima scelta da esporre in salotto, rigorosamente in vetrinetta, al riparo dai “pericoli” domestici.
P.S.: Come tiene a specificare l’autore, è prevedibile un’altra modifica, al Roadster, per dargli i giusti colori.

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The Mecha Townhouse https://www.brickpatici.it/the-mecha-townhouse/ Tue, 13 Feb 2018 18:00:14 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=3990 Nome del progetto: The Mecha Townhouse Builder: hiddenderek Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/1faae32c-4a98-4eda-b8e2-32bb516832c1 Da quando ho preso “in mano” la rubrica di cui siete anche oggi lettori, sono andato alla ricerca di progetti gustosi, succulenti che […]

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Nome del progetto: The Mecha Townhouse
Builder: hiddenderek
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/1faae32c-4a98-4eda-b8e2-32bb516832c1

Da quando ho preso “in mano” la rubrica di cui siete anche oggi lettori, sono andato alla ricerca di progetti gustosi, succulenti che vorremmo avere in casa. Questo perchè il mondo Lego e i builders ci hanno abituati a far correre a briglie sciolte le nostre fantasie.
Ne ho viste di cose strane nel mondo Lego, e forse il primo “strano” sono io, con la mia mania della scala 1:1, ma un’Ideas, una MOC come questa, credo che le batta tutte!
E’ passata nel nostro gruppo un pò in sordina, e la cosa mi è un pò dispiaciuta, perchè è un’Ideas che potrebbe dare il via ad una vera e propria linea su questo tema.
Ma andiamo per ordine.
L’Ideas in questione è “The Mecha Townhouse”, ovvero, quando non sai più cosa convertire in mecha e decidi che forse è il momento di passare alle civili abitazioni! Perchè l’Ideas di hiddenderek è proprio quella di trasformare ogni casa (Magari modulare) in una piattaforma da combattimento. L’idea ci gusta!
Immaginate di poter avere 4-5 modulari (O mecha, non so come definirli!) su un diorama… Beh, non vi dico cosa mi sta frullando nella testa! Roba da far impallidire i più classici dei robottoni! L’idea è semplicemente geniale! Geniale e funzionale!.
Le foto che potete vedere sia qui che sulla pagina del progetto ci dicono poco o nulla sulla tecniche costruttive, ma lasciano intravedere un ricco studio alle spalle; basta guardare le foto che si riferiscono all’alloggiamento delle braccia quando è in modalità modulare. O come il sistema di uscita dal tetto della cabina di pilotaggio, in modalità mecha. E sempre dalle foto, sembra intravedersi anche qualche accenno di arredamento, che, giustamente, ci deve essere.
Un gran lavoro, sotto ogni punto di vista! E soprattutto, non me ne voglia nessuno, finalmente un pò di originalità nel mare del “sempre le stesse cose”! Forse è questa la cosa che mi ha maggiormante colpito, l’originalità del lavoro. Un progetto che incarna, a mio modesto giudizio, parte della vera essenza del Lego, quella di uscire dagli schemi, caleidoscopizzando più idee e fondendole in quella fucina unica che è il nostro mondo.
Dicevo in apertura che potrebbe essere un ottimo spunto per aprire una nuova linea di modulari, che farebbe la felicità di tutti; immaginate un classico diorama, con i soliti Mecha che si contendono il territorio in un centro abitato, e aggiungete 4-5 ModuMecha (Gli ho già affibbiato l’etichetta?) che fanno da difesa attiva contro l’incombente minaccia… Direi che il risultato si prospetta gustoso e succulento (Scusate la ripetizione)!
Cosa c’è da fare, ordunque: innanzitutto andare a supportarlo, perchè un progetto del genere merita un nostro

VOTO GLOBALE: 8,5/10 (Ovvero “L’Architetto”)

Migliorare sicuramente qualcosa, tipo le articolazioni superiori e le mani, per quanto possibile; c’è un’oggettiva difficoltà in merito, ma credo che qualcosina di possa fare. Anche la cabina di comando può essere migliorata, secondo me.
Insomma, ci sono il buon 85% di fattori per creare una nuova linea che cambierebbe radicalmente parte del mondo Lego. Vediamo se lasceranno scappare anche questa opportunità lassù in alto…

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Speciale “Ideas: What You Must Support” – Contest “Lego Moments in Space” https://www.brickpatici.it/speciale-ideas-what-you-must-support-contest-lego-moments-space/ Fri, 09 Feb 2018 21:27:24 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=3941 Apro questo speciale articolo con il classico rumore dello sfregamento delle mani, e il ghigno della soddisfazione! Finalmente Mamma Lego ha tirato fuori un contest degno di tale nome! “Lego Moments in Space” è ufficialmente […]

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Apro questo speciale articolo con il classico rumore dello sfregamento delle mani, e il ghigno della soddisfazione! Finalmente Mamma Lego ha tirato fuori un contest degno di tale nome! “Lego Moments in Space” è ufficialmente aperto per le votazioni da oggi!
Di cosa si tratta? Riporto qui la descrizione ufficiale:

We’re looking for the next exclusive LEGO Gift with Purchase set, for our LEGO Stores, LEGOLAND, LEGOLAND Discovery Centers as well as Shop.LEGO.com. We need your help. Show us your best small and mid-sized space designs in this contest and your entry has the opportunity to be adapted into a Gift with Purchase set in 2019!

Si, si e ancora si! Parafrasando una nota pubblicità, mi viene da dire “Ragazzi, sono veramente euforico!”, ed i motivi sono ben esposti qui sopra! Una ghiotta occasione per farci dare un contentino da Mamma Lego, e (si spera) anche un concreto stimolo affinché i soloni al comando capiscano che lo Space deve tornare in vita!
Nel nostro gruppo, già da un pò sapevo che c’era un concorrente, aspettavo questo giorno per poterlo votare; poi, scorrendo tra i commenti, i concorrenti sono saliti a tre. Inutile dirlo, facciamoci sentire e cerchiamo di sostenerli affinchè almeno uno di loro arrivi in finale, alla revisione degli Esperti di casa Lego. Siamo alla soglia dei 5000 utenti, e un voto gratuito non toglie niente a nessuno, nemmeno il tempo di cliccare sull’apposito bottone con l’icona del pollicione.
Iniziamo con i primi tre presenti attualmente in gara, se ne verranno fuori altri sarà mia cura aggiornare questo articolo.
Partiamo da Giuseppe Fraccalvieri, “presenza” già nota nel nostro gruppo per aver vinto uno degli ultimi contest con una MOC a metà tra lo Space e le Friends. Giustissimo quindi che con la sua “The Monolith” si riproponga per un contest su questo tema. La mescolanza di colori è un piacevole guardare, e la MOC merita il nostro supporto!

Il secondo Brickpatico in gara è Luca Russo, membro un pò “silenzioso” del gruppo, ma che con una mossa a sorpresa propone “Star by Star” per questo contest. In perfetto rispetto del regolamento, questo mini diorama ci propone una simpatica “camminata” spaziale, con tanto di stelle sulle quali una minifg sembra “saltare”. Grande fantasia e tanti colori. Anche questa da supportare!

Ultimo, ma non meno importante, Brickpatico in gara è anche lui una nostra vecchia conoscenza, sto parlando del buon Davide Sacramati, che di prepotenza concorre con addirittura 2 MOC.
La prima è “Play LEGO in Space“, un progetto che sembra essere una “mini versione” di una Ideas di cui abbiamo già parlato, e con “Spacedog“, un tributo al miglior amico dell’uomo non solo sulla terra (Laika docet). Interessante la dotazione del fido esploratore, perfettamente in linea con il tema.

Questi sono gli attuali concorrenti del nostro gruppo, restate sintonizzati per eventuali altri aggiornamenti, ma soprattutto VOTATELI!

UPDATE DEL 10 feb.2018
Purtroppo, a causa di una presunta violazione dei termini relativi alla proprietà intellettuale, la proposta di Davide Sacramati “Play LEGO in Space” è stata eliminata. Resta comunque attiva l’altra, lo “Spacedog“. Ci dispiace per Davide, ma continuiamo a supportarlo!

UPDATE DEL 11 feb.2018
Con qualche giorno di ritardo, entra nel pieno della competizione anche il nostro Cristiano Grassi, con 2 MOC, anzi, mini MOC.
La prima è “Micro Classic Space Base“, un’idea tanto piccola, quanto geniale. Una mini base Space costruita su una base 8X8. E come ben potete immaginare, su dimensioni così ristrette bisogna essere per forza bravi. E Cristiano, oggettivamente, lo è stato!
La seconda idea presentata è “Space Fun“, che riprende l’idea del giocare nello spazio. Anche qui, tanta maestria nella sua semplicità. Anche a Cristiano, i nostri migliori auguri e SUPPORTIAMOLO!

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RX-178 Gundam Mk-II https://www.brickpatici.it/rx-178-gundam-mk-ii/ Tue, 06 Feb 2018 19:42:00 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=3867 Nome del progetto: RX-178 Gundam Mk-II Builder: BWTMT Brickworks (Chris Roach) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/1ccbcc88-66a7-40f0-ba98-99d3bfb8bca9 Ovvero: “Non di solo Technic vive l’AFOL, ma di ogni mecha che riesca a costruire”. Non avrei mai pensato di […]

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Nome del progetto: RX-178 Gundam Mk-II
Builder: BWTMT Brickworks (Chris Roach)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/1ccbcc88-66a7-40f0-ba98-99d3bfb8bca9

Ovvero: “Non di solo Technic vive l’AFOL, ma di ogni mecha che riesca a costruire”.
Non avrei mai pensato di avere l’opportunità scrivere, un giorno, di uno dei miei builder preferiti, anzi, il primo nella mia personale Hit Parade. E non solo perchè, grazie a lui, ho riscoperto l’amore per i Transfomers, ma perchè mi ha dato occasione di unire la mia sopita passione per i mattoncini con gli Autobot&Soci.
Perchè vedete, è quasi un dato di fatto accostare il nome di Chris Roach, canadese purosangue, ai Legoformers.
Che bella parola… “Legoformers”… Sentite come suona bene..? Come vi riempie la bocca e la testa di MOC? Quasi da sostituire nel testo originale della theme song.
Ma… Nonostante Chris sia ad un livello nettamente alto, Ideas ha sempre boicottato le sue proposte, con risposte/giustificazioni dalla dubbia “efficacia” e veridicità (Si, mi assumo tutta la responsabilità di quello che sto scrivendo, in qualsiasi sede), per poi rivedere qualche sua opera postata da altri (Leggasi scopiazzata) non solo accettata, ma addirittura passata in set fisico! Che dirvi…
Stavolta ce l’ha fatta però, non con una, ma addirittura con due Ideas! D’altronde, basta qualche piccolo stratagemma per poter ovviare al problema.
Dicevo, tra le due Ideas proposte da Chris, ho scelto quella che per noi AFOL (E non solo) può risultare più “gustosa”, ovvero, la Mobile Suite Gundam RX-178 Mk II.
Numeretti: quasi 800 pezzi per questo robottone alto quasi 28 cm. E si, c’è lo spazio nel petto per ospitare una minifig!
Già solo per le dimensioni, andrebbe votato a occhi chiusi: generose e giuste! Chris ha da poco eseguito un bel reframe della prima versione postata su Ideas; le nostre foto si riferiscono proprio al modello attuale (Ringrazio il builder per avercele concesse).
E detto tra noi, un upgrade perfettamente riuscito! Si, sono entusiasta, non solo per il soggetto; non sono un grande fan della saga, ma questo mecha farebbe venir voglia a chiunque di andare a rivedere tutte le vecchie puntate.
I colori? Perfetti, perfettamente azzeccati! Così come le dimensioni e le proporzioni. Ma d’altronde, la mano di chi ogni giorno fa questo e solo questo si vede, c’è.
Mi colpisce molto la testa della suite, che rispetto alla prima versione è molto vicina alla “realtà”, direi quasi una copia esatta. Notate come ha accuratamente scelto i pezzi per riprodurre le caratteristiche dell’originale.
Inutile dirlo, lo potete vedere dalle foto, il progetto include anche il famoso scudo e la Beam Sword, che calza perfettamente nelle mani della Suite.
Surprise: niente Beam Rifle e niente Hyper Bazooka! Il perchè è facile tanto quanto supportare questo progetto… Ma se non lo riuscite proprio ad immaginare, nemmeno lontanamente, come aiuto vi dico che non è colpa di Chris (Strano!).
Tornando a noi, non sottovaluterei nemmeno la snodabilità del progetto, molto elastico. Questa peculiarità lo rende non solo “playable”, ma anche degno di poterlo esporre come si deve. Per chi ama i mecha, questo potrebbe essere un ricco “must have”; e sinceramente, casomai uscisse in set, non so se riuscirei a vederlo esposto li, in una vetrinetta o su una mensola. Troppo ben fatto, troppo “reale” per tenerlo li sopra o li dentro a guardare i giorni che passano! Roba da consumare le giunzioni a forza di muoverlo in qualche diorama o anche per il solo maneggiarlo. Infine, come detto in apertura, il petto è pronto per ospitare una minifig-pilota (Altro parametro da non sottovalutare ai fini della valutazione finale).
Nel globale, e a seguito di queste ultime modifiche, guardando la suite, non vedo solo un lavoro ben fatto, ma un lavoro solido, robusto, oltre che ben corrispondente alla realtà.
Cose del genere non possono che avere tutto il nostro sostegno e un ricco

VOTO GLOBALE: 10/10 (Ovvero “Pilota Ufficiale Gundam”)

Per concludere: se Lego si degnasse di voler approvare questo progetto, sarebbe carino corredarlo di qualche adesivo per rendere ancor più appetibile il prodotto finale. E anche un mezzo stand, se proprio sono in giornata.

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=tShIqKRlGjk[/embedyt]

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Lancia Delta Integrale Evoluzione Rally Version https://www.brickpatici.it/lancia-delta-integrale-evoluzione-rally-version/ Tue, 30 Jan 2018 19:51:32 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=3817 Nome del progetto: Lancia Delta Integrale Evoluzione Rally Version Builder: Jajemv (Zeta Racing) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/09dd820b-4eab-436c-9a8a-405bf858fa62 Finalmente ho l’opportunità di poter parlare di un argomento a me molto caro: i Technic. Quale migliore occasione […]

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Nome del progetto: Lancia Delta Integrale Evoluzione Rally Version
Builder: Jajemv (Zeta Racing)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/09dd820b-4eab-436c-9a8a-405bf858fa62

Finalmente ho l’opportunità di poter parlare di un argomento a me molto caro: i Technic.
Quale migliore occasione allora questa, per poter prendere più di un piccione con una fava? Sono riuscito a portare nel gruppo Zeta Racing, simpaticissimo e umile meccanico della provincia di Sondrio, che su Ideas ha postato uno degli amori della nostra infanzia, e le foto del suo progetto sono stati un “Hot Topic” per diversi giorni (A ragione, mi viene da dire) nel nostro gruppo Facebook.
Parentesi: dalla regia, mi dicono anche di ringraziare Lorenzo Battaglieri, presidente dell’associazione “Valtbricks”, senza il quale Zeta non sarebbe tra noi, e di conseguenza, niente Ideas di oggi. E’ stato lui a portare nel mondo Technic Zeta, quindi un 0,1% di merito glielo dobbiamo per forza riconoscere.
Torniamo alla nostra Ideas di oggi… E anche alla Lancia di tanto tempo fa…
Sembra ieri quando vedevamo nei servizi a bassa risoluzione sulle reti nazionali sfrecciare la mitica Lancia Delta su percorsi sterrati, con ai lati sostenitori incalliti e giornalisti intenti a immortalare il momento storico del passaggio del “Deltone”, come la chiamavamo tutti.
Un’icona scelta da ben 3 team, Alitalia, Totip e la più famosa, la Martini, che, in una competizione nella competizione, hanno vinto il vincibile, lasciando per qualche anno tutti a bocca asciutta; perchè il Deltone era il Deltone. E se mancate di memoria, andate a leggere in giro il palmares!
Quando all’uscita dalla mia Dark Age uno dei primi progetti che notai sulla piattaforma Ideas fu proprio questo Deltone, dissi a me stesso che forse avevo perso tanto del mondo Lego… Troppo forse… Il tutto, rigorosamente pensato a bocca aperta!
Non ci credevo… Un Deltone fatto in Lego? No aspetta, in Technic?!? Troppo bello per essere vero! E dopo un paio di anni, ecco che riesco a “beccare” Zeta e a farci due chiacchiere.
Aldilà della squisitezza e della simpatia del builder, l’argomento non poteva non vertere sulla sua MOC; un vero gioiello non solo “d’idea” ma anche di meccanica! Vi rendo subito edotti che le foto su Ideas sono un pò datate, il builder ha provveduto successivamente ad effettuare diverse modifiche (Specie estetiche) che l’hanno resa, a mio modesto giudizio, ancor più simile all’originale (In esclusiva per Brickpatici, quelle postate in gallery qui sotto, sono foto scattate meno di 24h fa). Chi fa Technic conosce bene le difficoltà nel dover realizzare certi tipi di “forme”, di “sagome” quando si tratta di autoveicoli o di mezzi in generale. E invece qui sembra che il lavoro sia stato fatto in maniera quasi maniacale! L’applicazione, poi, di adesivi custom sono la ciliegina su questa fantastica torta. Tutti i vani sono apribili, quindi le 5 porte e il cofano, dove regna sovrano un motore a 4 cilindri perfettamente funzionante. Dal bagagliaio posteriore, spicca un bel roll bar rosso, ricostruito fedelmente sul modello originale. I sedili anteriori sono equipaggiati con cinture di sicurezza.
Entriamo un attimo nel tecnico però, perchè forse è la parte più accattivante del progetto.
Questo Deltone è, giustamente, integrale, come il modello originale, e radiocomandato. 2 motori XL assicurano il movimento 4X4 permanente, mentre 3 motori M si occupano del cambio sequenziale a 5 marce+retro(!), del sistema di sterzata e del sistema di freni a disco (Freni a disco in Technic!). Si noti come, al cambiare delle marce, la leva del cambio interna segua il movimento tipico del cambio.
Per dare la giusta rigidità all’auto, inoltre, sono state inserite 2 hard suspensions per ruota. Il tutto controllato da 2 ricevitori IR per il controllo remoto.
E per finire, anche un paio di brick LED per la fanaleria anteriore. L’accesso al vano batterie è stato nascosto nella parte normalmente occupata dai sedili posteriori, unitamente al sistema di controllo remoto, con accesso tramite un comodo e occultato vano posto sul tetto dell’auto. La restante parte del blocco comandi è stata nascosta nel bagagliaio posteriore – anche questo di facilissimo accesso.
Vorrei essere in grado di potervi dire cosa sento quando vedo quest’opera d’arte, e di avere più cose da dire in merito, ma mi mancano le parole, giuro… E dargli come

VOTO GLOBALE: 10/10 (Ovvero “Miki Biasion”)

Mi sembra alquanto riduttivo. Qui la predilezione per un determinato prodotto o per i Technic non c’entrano niente, qui c’è l’oggettività di aver davanti una vera opera d’arte e d’ingegneria!
Auguri Zeta, comunque vada, perchè per noi hai già vinto!

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History of Apple https://www.brickpatici.it/history-of-apple/ Tue, 23 Jan 2018 19:54:37 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=3588 Nome del progetto: History of Apple Builder: DavideSacra (Davide Sacramati) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/88534d0f-0b4c-4e32-8d97-c1156c1fd4bf Se avete trovato geniale e in un certo senso giusto il set “Donne della Nasa”, oggi vi proporrò un interessante progetto […]

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Nome del progetto: History of Apple
Builder: DavideSacra (Davide Sacramati)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/88534d0f-0b4c-4e32-8d97-c1156c1fd4bf

Se avete trovato geniale e in un certo senso giusto il set “Donne della Nasa”, oggi vi proporrò un interessante progetto che molti cultori sicuramente approveranno.
Il nostro Davide Sacramati (E si, anche lui Brickpatico) ha deciso con questa sua Ideas di rendere omaggio ad un genio che, aldilà di qualsiasi personale considerazione, merita di essere ricordato. Sto parlando di Steve Jobs e, nello specifico, della sua “creatura” Apple.
La storia la conosciamo un pò tutti, più o meno; Jobs e il suo amico e collega Steve Wozniak partirono da un garage di Los Altos, in California, iniziando a produrre i computer che, nell’immaginario di Jobs, dovevano entrare nella casa di ogni uomo o donna del globo. Una vera e propria rivoluzione, quindi, con una travagliata e intrigante storia ben riassunta in un film di qualche anno fa.
E l’idea, anzi, l’Ideas di Davide parte da quel leggendario garage, riprodotto in scala, dove Jobs e Wozniak iniziano ad assemblare i primi Mac. In questa parte di Ideas, ho apprezzato molto le minifigures dei due soggetti e l’ambientazione; pochi pezzi e messi bene per ricreare il contesto.
Se parliamo di computer, o di Mac in questo caso, non ci si potrebbe esentare dal riprodurli in scala. E quindi Davide ha provveduto a riprodurne 3, quelli che, secondo i suoi gusti, sono stati quelli più significativi: il glorioso Mac 128k, l’avveniristico G3, nella sua classica livrea blu e il più recente iMac.
Piccole perle di microscala, non riesco a trovare altre parole per questo certosino lavoro! Ma non finisce qui…
In un elegante stand, Davide ha inserito gli ogetti culto che, grazie al genio di Jobs, sono entrati nella nostra vita: l’iPod, l’iPhone e l’iPad.
L’ultima basetta ci mostra un Jobs già avanti con gli anni (Siamo nel 2007 ormai) che presenta l’oggetto che cambierà per sempre la storia: l’iPhone.
Come dicevo in apertura, aldilà dei miei personali gusti in merito ad Apple, sono rimasto veramente entusiasta di questa Ideas! Fatta non solo bene, ma anche in maniera intelligente. Gradevole, spiega benissimo ed in maniera efficace una porzione di storia (Non solo tecnologica) che nessuno può ignorare, e che giudico con un

VOTO GLOBALE 9/10 (Ovvero Geek)

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Playing in Space Since 1978 https://www.brickpatici.it/playing-in-space-since-1978/ Thu, 18 Jan 2018 14:11:19 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=3437 Nome del progetto: Playing in Space Since 1978 Builder: vedosololego (Cristiano Grassi) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/b21ccd00-a013-4509-9614-65cdab72ec82 Lego Space, delizia e delizia di ogni AFOL… Quella serie di set che ci hanno fatto sognare quand’eravamo poco […]

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Nome del progetto: Playing in Space Since 1978
Builder: vedosololego (Cristiano Grassi)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/b21ccd00-a013-4509-9614-65cdab72ec82

Lego Space, delizia e delizia di ogni AFOL… Quella serie di set che ci hanno fatto sognare quand’eravamo poco più che bambini. I set con i quali abbiamo viaggiato verso nuovi mondi, li abbiamo colonizzati, esplorati, e dai quali abbiamo estratto strani e potenti minerali.
Anche se mamma Lego ci ha “tolto il giocattolo”, l’espressione davanti ai quei vecchi set, ancora oggi resta sempre la stessa di quando li vedevamo nei cataloghi o nelle vetrine dei giocattoli. Ci hanno dato il Saturn, lo Shuttle in molte salse, il rover Curiosity e una sfilza di Star Wars, ma non ci hanno tolto il sogno di poter essere alla guida di una LL-928!
Ma perché tutto questo successo?
I motivi potrebbero, anzi, sono molteplici, e del tutto personali; essenzialmente, i set Space ci hanno portato la dove il 99,9% di noi non andrà mai, e che si dovrà accontentare di guardare immagini e foto in HD provenienti da questo o da quel satellite, o dalla fotocamera digitale di qualche volenteroso/a astronauta, che ci raccontano di una parte di quell’universo che non conosceremo mai, se non, appunto, via foto o filmati.
A questo punto, sorge una domanda semi-spontanea: “…Ma Benny & Co., da quando sono stati ritirati dal commercio, ma che fine avranno fatto?”
Gran bella domanda. No, non sono andati assolutamente in pensione. Anche perché in “Lego Movie” Benny e il suo casco con la mentoniera rotta è più arzillo che mai.
A darci una quanto mai reale risposta ce lo dice il nostro Cristiano Grassi, che con il suo progetto su Ideas, ci fa vedere uno lato un pò inaspettato dei nostri astronauti. E mai titolo fu più appropriato per un progetto simile: “Playing in Space since 1978”.
Già… Benny e gli altri ragazzi, con le loro tute colorate, si sono ritrovati in questa stanza di una nave spaziale per continuare a fare quel che meglio sanno fare, così come ce lo hanno insegnato: continuando a giocare, magari con le classiche LL o con qualche strano rover lunare, come bambini.
Perché la simpatica idea che si ha vedendo la MOC di Cristiano è proprio quella: una specie di nostalgico “viaggio”, ancora, dopo anni di onorato servizio alle nostre fantasie. Sono tutti li, potete ammirali nelle foto allegate, a giocare con una monorotaia o con un’astronave, felici di poter continuare a fare quello che han fatto, appunto, dal 1978…. Tutti li, con i classici colori e le faccine sorridenti… Continuare a viaggiare e giocare spensierati come il primo giorno della loro uscita.
E per favore, non chiamiamola “Operazione Nostalgia”, perché di nostalgico non ci vedo nulla; mai come oggi, ad una nuova svolta nell’esplorazione spaziale (E forse colonizzazione di altri pianeti), Benny e i ragazzi della squadra sarebbero più attuali che mai, semmai qualche solone in Lego avesse voglia di riproporci un paio di set.
Se è vero che i tempi son cambiati, e i modi per andare nello spazio li conosciamo un pò tutti, non farebbe male a nessuno farci tornare a sognare così come facevamo in quei lontani giorni.
Sarebbe bello se Ideas lasciasse passare così, quasi fosse una svista, questo bellissimo progetto, giusto per darci un contentino, via! Per metterci un pò buoni. Invece, purtroppo, il buon Cristiano dovrà accontentarsi di un nostro

VOTO GLOBALE: 10/10 (Ovvero “Sosia di Benny”)

Del nostro supporto incondizionato al progetto (Non si molla nulla, anche se non passerà!) e del ringraziamento della squadra, che, felice, potrà continuare a fare meglio quello che sa fare, li su, nella piccola “sala giochi” che Cristiano gli ha regalato: “Playing in Space, since 1978”

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Mountain Refuge https://www.brickpatici.it/mountain-refuge/ Tue, 09 Jan 2018 21:05:50 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=1812 Nome del progetto: Mountain Refuge Builder: LordDarthSilverWolf (Angelo SilverWolf Favretti) Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/20942c4a-bdfc-4617-bc54-7c3d1130df7f Finite le feste, torniamo con la nostra consueta rubrica. Mentre Lego sembra voler assegnare il titolo di “Modulare più brutto dell’anno” […]

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Nome del progetto: Mountain Refuge
Builder: LordDarthSilverWolf (Angelo SilverWolf Favretti)
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/20942c4a-bdfc-4617-bc54-7c3d1130df7f

Finite le feste, torniamo con la nostra consueta rubrica.
Mentre Lego sembra voler assegnare il titolo di “Modulare più brutto dell’anno” a certe proposte approvate sulla piattaforma Ideas, noi, senza andare troppo lontani, preferiamo restarcene “a casa” e continuare a scavare nel “nostro”.
Siamo, quindi, 2 volte in casa, perchè parliamo ancora una volta di un italiano e di un briackpatico, ovvero, di Angelo “SilverWolf” Favretti, e della sua ultima(?) fatica, il “Rifugio di Montagna”.
Il buon Angelo ha deciso di deliziarci con questo lavoro che sono sicuro saprà catturare l’attenzione anche di chi non è amante del genere, e in questo mio articolo, cercherò di spiegarvi il perchè.
Partiamo coi numeretti, perchè ci interessano anche quelli: 1771 bricks circa costruiti su 4 plate 16X16; non male, direi, non male davvero!
Il progetto ci “racconta” di un classico rifugio montano, con le classiche colorazioni tipiche del legno. La cosa che mi ha colpito, almeno di primo acchito, è come il nostro Angelo ha saputo riprodurre fedelmente le assi in legno che formano il tetto del rifugio; la dovizia nella scelta dei pezzi giusti per cercare di ricreare un tetto consunto dalle intemperie è il magnifico risultato che tutti possiamo osservare.
Dalla scheda tecnica, si legge che Angelo per la costruzione ha utilizzato anche la tecnica di SNOT – altro punto a suo favore, per quanto mi riguarda – affiancata a quella classica. Posso immaginare che tale “mix” sia stato utilizzato per ricreare i tipici tronchi i legno che compongono le pareti perimetrali di una classica baita di montagna. L’effetto finale direi che ripaga degli sforzi ed è, lasciatemelo dire, appagante sotto ogni punto di vista!
Non ha mancato, inoltre, di aggiungere particolari necessari al suo progetto, come le classiche fioriere poste sul davanzale delle finestre, che, nel complesso, sono perfettamente in linea con il tema.
L’interno del rifugio è anche questo perfettamente in linea con l’idea originale; poco arredamento, quello giusto, che si conface ad un tipico alloggio temporaneo. Avrei voluto giusto uno spazietto per una brandina, ma anche così non guasta! D’altronde, parliamo sempre e comunque di una sistemazione temporanea, per cui…
Torniamo all’esterno, perché anche qui c’è molto da dire. L’autore, non contento dell’opera principale, ha pensato bene di “incastonarla” in un tipico paesaggio montano, con tanto di “accenno” di ruscello nella parte posteriore del rifugio. Gradevole ed efficace il modo in cui ha riprodotto le rocce del costone, e di grande effetto l’aggiunta delle radici degli alberi tagliati utilizzati per la costruzione del rifugio posti sul lato dell’abitazione principale.
E per finire, un bel vialetto di roccia per l’accesso al rifugio, sul cui lato sinistro Angelo ha inserito un muretto di recinzione in pietra – nemmeno a dirlo – in perfetto stile con il progetto.
Cosa dire di più..? E’ semplicemente perfetta! Rende benissimo l’idea della montagna, per chi la ama o per chi se la immagina! Uno scorcio montano trasportato in brick con una perfetta (Non maniacale) cura dei particolari che la possono rappresentare, e che le fanno valere il nostro

VOTO GLOBALE 10/10 (Ovvero, nonno di Heidi, Heidi, Peter, Nebbia e mezza Svizzera!)

P.S.: Secondo me, è una classica MOC “4 Stagioni”; in un contesto normale, può essere lasciata così, ma sotto le feste, con “l’aggiunta” di un pò di neve…

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Captain Future’s Comet https://www.brickpatici.it/captain-futures-comet/ Tue, 02 Jan 2018 15:57:29 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=1628 Nome del progetto: Captain Future’s Comet Builder: aiori Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/241d6069-b879-4d79-b50b-0257727498e3 Mentre stiamo ancora cercando di smaltire i pasti luculliani delle feste, eccoci di ritorno con il prossimo progetto che, secondo noi, andrebbe supportato […]

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Nome del progetto: Captain Future’s Comet
Builder: aiori
Link al progetto: https://ideas.lego.com/projects/241d6069-b879-4d79-b50b-0257727498e3

Mentre stiamo ancora cercando di smaltire i pasti luculliani delle feste, eccoci di ritorno con il prossimo progetto che, secondo noi, andrebbe supportato sulla piattaforma Lego Ideas.
In realtà, avevamo altri progetti in scaletta, quand’ecco, che dal nulla (O forse sarebbe meglio dire, dallo spazio tempo) il builder aiori ci mette sotto gli occhi una fantastica “gloria” del passato: l’astronave “Comet” del mai dimenticato Capitan Harlock!
Quando la notizia è arrivata sul nostro gruppo ufficiale, non  sono mancati i commenti più che positivi, a tratti esaltati sulla MOC in questione; e le ragioni sono molteplici!
Innanzitutto, si tratta anche in questo caso di un generoso e doveroso tributo ad un eroe della nostra infanzia – fin’ora non mi pare di aver visto altro in giro – e poi… Le dimensioni!
Stiamo parlando di una MOC da circa 2700 mattoncini (!), incluso lo stand che serve per tenerla esposta. Si noti come l’autore ha elegantemente incluso i supporti a torre nelle rocce, dando quel tocco di classe in più alla creazione. Parliamo, quindi, di un modello “non playable”, ma da esposizione.
La nave è stata riprodotta in maniera molto accurata, non molto dettagliata, ma sicuramente efficace, con il tipico globo anteriore che era, nella versione “manga”, il ponte dell’astronave. La difficoltà di dover costruire un globo, chiaramente, è stata notevole, e nonostante i pochi dettagli, bisogna sicuramente dare atto dello sforzo all’autore.
Una delle chicche che più mi ha colpito, è stata l’aggiunta della piccola navicella Cosmoliner, usata dall’equipaggio per atterrare sulla superfice, lasciando l’astronave principale in orbita. Questa è veramente una bellissima chicca, senz’ombra di dubbio! Una bellissima Micro-Scale che gode del giusto posto in questa MOC (Anche lei ha il suo stand espositivo).
E, come se non bastasse, l’opera è giustamente correlata da ben 4 minifig (Per ora chiaramente custom) che riproducono i personaggi principali del cartone, più un’ulteriore Micro Scale per il Prof. Wright, il cervello vivente.
Impressionante, non c’è che dire! Un’opera colossale, anche se, ripeto, a mio giudizio, andrebbe rifinito un pò meglio il globo frontale. Ma non per questo non meritevole del massimo supporto e di un nostro

VOTO GLOBALE: 8,5/10

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Tesla Coil https://www.brickpatici.it/tesla-coil/ Tue, 19 Dec 2017 19:22:43 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=1573 Ideas Project: : Tesla Coil Builder: Gozer@home (Mirko Crucchiola) Link al progetto: https://ideas.lego.com/…/e353397d-13ac-4f9b-8a05-341b6ee025… Nella prima puntata di questa neonata rubrica, sono stato “richiamato” sul fatto di non aver recensito progetti di builders italiani, che, anche […]

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Ideas Project: : Tesla Coil

Builder: Gozer@home (Mirko Crucchiola)

Link al progetto: https://ideas.lego.com/…/e353397d-13ac-4f9b-8a05-341b6ee025…

Nella prima puntata di questa neonata rubrica, sono stato “richiamato” sul fatto di non aver recensito progetti di builders italiani, che, anche se non sembra, sono molte “gocce nel mare” di Ideas.
Quale miglior occasione, allora, per recensire un progetto del nostro buon Mirko Crucchiola?
In effetti, a mio modesto giudizio, chiamarlo progetto o MOC lo trovo riduttivo, e non solo per la fatica profusa, ma proprio per il carattere che essa riveste; sarebbe più opportuno e consono, infatti, chiamarla “Giusto tributo ad uno dei più grandi scienziati mai vissuti al mondo”. Si, sto parlando dello scienziato ed inventore Nikola Tesla, e di una delle sue invenzioni più famose ed importanti: le bobine di Tesla (O Tesla Coil).
Riduttivamente, possiamo dire che suddette bobine (O trasformatori) avevano la capacità di riprodurre fulmini molto simili a quelli che vediamo durante i temporali, anche se vennero utilizzati anche per altri esperimenti.
Data la delicatezza e il “peso” del tributo in questione (Da questo punto in poi, la chiamerò così), ho deciso di avvalermi dell’aiuto dell’ideatore, ovvero di Mirko.
Concordi sulla necessaria telefonata, e dopo i convenzionali saluti di rito, gli ho posto subito la prima, essenziale domanda, ovvero: “Perchè?”
La telefonata è stata molto lunga ed esplicativa (Inutile dire, interessantissima), e cercherò di condensarla al fine di non tediarvi più del dovuto. L’amore di Mirko per Tesla nasce da una puntata di un famoso programma scientifico che ha fatto scattare in lui la molla della curiosità verso questo visionario del XX Secolo, che creò, inventò e fece scoperte che, a tutt’oggi, sono di uso corrente (Cito una su tutte, la corrente alternata). Riduttivamente, lo possiamo definire un Leonardo Da Vinci dei nostri giorni, con l’ostacolo di non avere i giusti mezzi per poter realizzare al meglio le sue invenzioni. D’altronde, la vita di Tesla fu segnata già dal giorno della sua nascita, quando una forte tempesta elettromagnetica come mai se n’erano viste, colpì la sua città natale.
Per farvi un esempio, sempre più spesso si vedono in giro artisti che utilizzano le bobine di Tesla per i propri spettacoli.
Ed ecco, quindi, la MOC celebrativa che è presente sulla piattaforma Ideas. E che, scusate la franchezza, non sta ottenendo il giusto e dovuto supporto…
Il progetto si rifà alla più grande bobina mai costruita, quella di Colorado Spring, così grande e potente da creare un campo magnetico circostante che influiva su quello terrestre!
Ma a cosa serviva la bobina di Tesla? Lo strumento sperimentale serviva a riprodurre in piccola scala i fulmini che possiamo osservare in molte tempeste naturali, e allo studio dei campi elettromagnetici che questi producono.
Esattamente come l’originale, il progetto è composto di più parti; a tal proposito, vi do subito quasi 900 come i pezzi che la compongono e circa 40 cm come altezza di questa fatica.
La base è composta da un plate 16×16, i cui pezzi immediatamente montati sopra formano il cuore della bobina, ovvero, il trasformatore principale, necessario a portare la corrente ad altissima tensione. Vi prego di porre particolare attenzione a come il nostro Mirko ha cercato di riprodurre gli elementi caratteristici del trasformatore, con gli elementi raffreddanti in bella vista.
Immediatamente sopra, su un palte 16×16 gemello, c’è la caratteristica bobina che si erge verso l’alto, fino ad arrivare all’ultima parte, quella con gli avvolgimenti esterni a vista, che generano i fulmini artificiali. Questa è sicuramente la parte che ha impegnato di più Mirko, avendo dovuto creare una sezione circolare di opportune dimensioni, con spiral tubes per riprodurre i caratteristici avvolgimenti.
Non c’è che dire, aldilà delle personali simpatie per Nikola Tesla, il progetto è immediatamente entrato nelle mie grazie, sia perchè, appunto, è stata creata da “uno di noi Brickpatici”, quindi un italiano, ma soprattutto per il lavoro minuzioso e la cura nel ricreare il più fedelmente possibile questa incredibile invenzione.
Nell’invitarvi a supportare il progetto (casomai non l’aveste già fatto) e a condividerlo per vederlo in set (Si spera!), diamo come

VOTO GLOBALE: 9/10 (Ovvero, “ELETTRIZZANTE”)

ATTENTION SPOILER!
Per ottenere il voto pieno manca qualcosina… Tipo, come in tanti gli abbiamo già detto, la giusta minifig. Ma sta già provvedendo…
Come sta provvedendo a rendere… “Più realistica” la storia dei fulmini artificiali

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International Space Station https://www.brickpatici.it/international-space-station/ Wed, 13 Dec 2017 17:45:31 +0000 http://www.brickpatici.it/?p=1581 Ideas Project: International Space Station Builder: XCLD Link al progetto: https://ideas.lego.com/…/51953742-74f5-42b9-84c7-ecf291bf2d… Apriamo questa nuova rubrica con un interessantissimo progetto che ho sempre sperato di vedere sulla piattaforma di mamma Lego, e che (non lo nascondo) […]

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Ideas Project: International Space Station
Builder: XCLD
Link al progetto: https://ideas.lego.com/…/51953742-74f5-42b9-84c7-ecf291bf2d…

Apriamo questa nuova rubrica con un interessantissimo progetto che ho sempre sperato di vedere sulla piattaforma di mamma Lego, e che (non lo nascondo) stavo pensando di progettare anch’io.
Finalmente, la ISS o International Space Station potrebbe divenire una realtà, supporto al progetto permettendo… E lasciatemelo dire, Lego permettendo!
Le dimensioni non sono molto importanti, tutto sommato, almeno per un progetto così ambizioso (parliamo di circa 850 pezzi), ma c’è un giustificato ed importantissimo perchè; è stato costruito per poter andare ad integrarsi con lo Shuttle presente nel set “Donne della Nasa”. Un altro ottimo motivo, almeno per noi, per vederlo presto disponibile in scatola (Raccomandiamo almeno 2 set in fase di acquisto, così uno lo si lascia MISB).
Altra peculiarità del progetto è che, esattamente come la sua “sorella” gemella e reale, è totalmente modulare, ovvero, ogni modulo è separabile e innestabile in un’altra posizione. In questo modo, il progetto può essere espanso, in futuro, con altri moduli, rendendolo sempre attuale e uguale a quello che ruota lassù, sopra di noi.
Chiaramente, il CANADARM può muoversi attorno ai vari moduli ELC, esattamente come nella realtà, rendendo il set in questione ancora più reale.
Inutile dirvi che anche i caratteristici pannelli solari possono ruotare, proprio come nella vera stazione, e il builder ha già previsto l’aggiunta di altri moduli in futuro. Scelta che, sicuramente, dipenderà dai capoccioni della Lego (Prevedo sarà legata al successo delle vendite), ma per ora il progetto viene mostrato con le caratteristiche capsule Soyuz per il rientro degli astronauti, più ulteriori 2.
E per finire, com’è giusto che sia per un modello come questo, l’Ideas viene proposta con uno stand di supporto.
Come commento personale, nonostante le dimensioni, spero che mamma Lego innanzitutto accetti il progetto, aldilà del supporto ricevuto, ma sarebbe auspicabile far uscire le varie parti in più set, nel corso degll’anno. Questo, a mio modesto giudizio, aumenterebbe la voglia di averla a casa, e renderebbe il set il più attuale possibile, aggiungendo nuovi moduli, oltre che quelli storici. Come dire, un bel progetto a lungo termine, che sicuramente anche Benny approverebbe.
Insomma, non c’è che dire, un progetto davvero interessante, ed un giusto tributo a quella parte di spazio che tutti conosciamo, spesso guardiamo, e che tutti vorremmo avere in casa, anche così, in “piccolo”. E con l’immancabile gusto nel costruirla, brick by brick.
Come dire: se non possiamo essere li su, con gli astronauti, costruiamocene un pezzo a casa!
Ergo per cui, ANDATE E SUPPORTATE! C’è ancora tempo, ma non perdiamone!

Voto globale: 10/10 (Ovvero, “ESALTANTE!”)

Postilla a margine: Il progetto è il “fratello minore” della ISS più grande, sempre a cura dello stesso builder, che conta più di 1000 pezzi, e che viene proposto in 2 “taglie”.

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