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The X-Files: The X-MOCS

Faccio uno strappo alla regola, saltando il settimanale appuntamento del martedì con la consueta rubrica “Ideas: What You Must Support”, per deviare un attimo su delle MOC che ultimamente stanno spopolando sul nostro gruppo Facebook.

AVVISO DI SERVIZIO:
NON E’ UNA “MARCHETTA” ALLA FIDANZATA DEL CAPO!
Grazie per l’attenzione

Bene, fatta questa doverosa precisazione, passiamo ai fatti (O alle MOCs, se lo ritenete più pertinente).
Diciamo che Alessandra Francesca non nasce esattamente come builder… L’abbiamo più che altro apprezzata per le sue foto, ritraenti minifig in ambienti reali o surreali, a volte.
Poi, sarà per la vicinanza del Capo, sarà perchè le MOC son come le ciliege, pian pianino come si suol dire “s’è lanciata”, dapprima timidamente, poi sempre più in maniera decisa, finchè, un giorno…
In comune con Alessandra, abbiamo l’amore per la serie TV “The X-Files”, e penso che questo amore sia condiviso da molti di voi. Ecco perchè le sue ultime MOC han fatto piuttosto presa sul sottoscritto, come su molti di voi.
Ordunque passiamo ai fatti, e alla sua prima MOC, “Alien Autopsy“.

Alien Autopsy

La MOC è dedicata al primo, vero episodio (In due parti) di X-Files dove si vede chiaramente un alieno. Una ancora scettica Scully, alla presenza di Mulder, esegue un’autopsia su un corpo alieno. Alessandra, quindi, rendendo omaggio a questo importante capitolo della saga, ci propone la sua mini MOC, della grandezza di 16X16 stud.
I particolari sono davvero tanti, e la MOC risulta meravigliosamente gradevole e soprattutto precisa nella ricostruzione della location della scena. Si noti come utilizzando dei semplici pezzi bianchi Alessandra ha riprodotto anche la luce irradiata dalla lampada posta sopra il corpo dell’alieno. Una vera chicca nella chicca!

La seconda MOC della serie potrebbe tranquillamente chiamarsi “Pilot

Pilot

La MOC, sempre su base 16X16, fa chiaramente riferimento alla puntata pilota dell’amata serie, quando i due agenti protagonisti si inoltrano nella foresta alla ricerca di altri cadaveri.
Qui si vede chiaramente che la ragazza s’è fatta prendere la mano dai particolari… Gli alberi e la fitta vegetazione sono stati squisitamente riprodotti nonostante le dimensioni non proprio generose. Una perla, non c’è che dire!

La terza MOC della serie è il classico dei classici, “The Office

The Office

Impossibile non riconoscere l’ufficio di Mulder (E poi di Scully), così come lo vediamo nel momento del primo incontro (Il “Tenebroso” Mulder). Come già rimproverato da lei stesso, la mancanza di pezzi Custom ha impedito ad Alessandra di dare il giusto tocco di classe alla stanza, ma non per questo le ha impedito di dare il famoso disordine che regnava sovrano nel famigerato scantinato. Ad averci avuto un tetto sulla MOC, 2-300 matite conficcate nel cartongesso ci stavano bene.

La quarta MOC non poteva non essere dedicata a “The Cigarettes Smoking Man” meglio conosciuto come “L’Uomo che fuma

L'Uomo che fuma

E’ una scena tratta dal finale di una puntata, dove l’Uomo che fuma porta l’ennesima prova dell’esistenza degli alieni in un caveau nascosto. Anche qui, nonostante il pochissimo spazio, Alessandra è riuscita perfettamente nell’intento di farci rivivere quei pochi secondi di chiusura di puntata, cambiando le misure della base e aggiungendo anche qualche pezzo Technic per ricreare i ripiani gli scaffali. Altra perla, non c’è che dire!

La quinta ed ultima MOC è una scena tratta dall’episodio “Biogenesis

The X-Files - The Movie

La MOC riprende la scena in cui Scully si trova in Africa e sotto le acque intravede un’astronave. Notare la scelta dei pezzi per ricreare le dune e le rocce, e la scelta del pezzo precedentemente utilizzato per la lampada in “Alien Autopsy” per ricreare la cupola dell’astronave.
Nella sua semplicità, anche questa volta Alessandra è riuscita a riprodurre alla perfezione la location, tornando alla base iniziale del 16X16.

CONCLUSIONI

Non c’è che dire, per essere una builder “in erba”, credo che il suo “battesimo del fuoco” lo abbia ben sorpassato! Tutte le sue MOC risultano piacevoli, curate, e nonostante le dimensioni, cariche di particolari, anche nella scelta delle parti delle minifig.
Chiaramente, ognuno avrà la sua preferita e questo articoloprobabilmente alzerà un vespaio (Ma di tipo buono) simile a quello del primo lungometraggio.
Qual’è, quindi, la vostra MOC preferita tra le cinque?
E se qualcuno non la pensa come voi, sentitevi liberi di rispondere:
“Trust no one!”

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